L'imponente Abbazia di San Vito, che si erge affacciata sul mare, tra leggende e assedi

Nella frazione di San Vito, sulla costa nord del paese di Polignano a Mare, in provincia di bari troviamo l' Abbazia dei Benedettini

©Angela Potenza

Tutti conosciamo Polignano a Mare splendida località in provincia di Bari e le sue bellezze naturalistiche come le sue grotte marine e il suo meraviglioso centro storico con i resti della dominazione romana. Ma è nella frazione di San Vito, sulla costa nord del paese, che si erge l’attrazione principale.

Stiamo parlando dell’ imponente Abbazia dei Benedettini, affacciata sul mare a ridosso di un grazioso porticciolo di pescatori . Un' antica leggenda racconta di una nobildonna di Salerno salvata da un annegamento da San Vito che le avrebbe chiesto di far traslare il suo corpo nel castrum polymnianense in Puglia. Le reliquie sante resero prospero il luogo sacro e fu cosi fondata intorno al X secolo l’abbazia, grazie ad una comunità di monaci basiliani in seguito poi succeduti da  benedettini. L'abbazia è stata soggetta a diverse dominazioni e in seguito i monaci francescani la resero meta di pellegrinaggi. Nel XIX secolo gli ordini monastici abbandonarono il monastero e l'Abbazia fu inglobata nel palazzo marchesale dei Tavassi-La Greca del feudatario di Polignano, il barone Pasquale La Greca, insignito nel 1798 del titolo di marchese.

L'architettura monastica del complesso di San Vito è si respira in ogni angolo della struttura. L'abbazia elegante e allo stesso tempo maestosa è l'insieme di aggiunte architettoniche effettuate nei secoli: eleganti forme barocche e scenografica scalinata esterna che dalla corte conduce al loggiato con affaccio sul mare. La sovrapposizione di edifici lo si può vedere dalla presenza dei diversi stili: la chiesa romanica costruita sulle rovine dell'antica torre romana e alterata a sua volta dalla sovrapposizione di una costruzione impiegata come sede del convento. La chiesa a tre navate con tre cupole in asse e con volte a botte nelle navate laterali sono di forte impatto visivo. I segni di un sistema difensivo contro le incursioni da parte dei pirati sono oggi ancora ben visibili dal mare grazie alla presenza della torre costiera, del cinto murato e all’interno, della torre masseria del XVI secolo.

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