Un’opera di incredibile bellezza e valore: il ponte dei 21 archi a Spinazzola

Struttura presente in Contrada Macchia, si è rivelata una costruzione di assoluta bellezza edificata nel 1889-1891 per consentire ai binari che univano Gioia del Colle a Rocchetta Sant’Antonio di attraversare anche la Murgia

©Foto 5upertramp (Instagram) da Puglia.com

Nei territori circostanti a Spinazzola è presente un’opera di incredibile bellezza e valore: il ponte dei 21 archi.

Questa struttura, presente in Contrada Macchia, si è rivelata una costruzione di assoluta bellezza edificata nel 1889-1891 per consentire ai binari che univano Gioia del Colle Rocchetta Sant’Antonio di attraversare anche la Murgia. A partire dal 2011, però, questo viadotto è stato abbandonato, motivo per il quale oggi, dopo 9 anni, si è trasformato un luogo nel quale recarsi per ammirare l’imponente struttura in pietra che si erge ormai solitaria circondata dalla natura.

Storia della sua costruzione

Sul luogo, inoltre, è possibile ammirare un’iscrizione che ribadisce che la struttura sia stata ultimata nel 1891. Come confermano altri reperti storici, infatti, la decisione circa la sua costruzione fu presa dalla Commissione delle Ferrovie Napoletane nel 1861, quando fu stabilito che si rendesse necessaria una linea ferroviaria che collegasse la linea adriatica e la sua costa. Come evidente, però, tra la delibera per la sua costruzione e l’inaugurazione della tratta passarono ben 30 anni.

Come arrivare e cosa vedere

Per raggiungere il ponte dei 21 archi basterà percorrere prima la sp230 e poi la provinciale 7, sulla strada che porta a Poggiorsini e Gravina in Puglia. Arrivati, dunque, ci potrà ammirare di persona tutto l’altopiano della Murgia, interrotto da queste costruzioni alte 15 e lunghe 250 metri che sembrano tuttavia sposarsi alla perfezione con il territorio circostante.

Nelle giornate soleggiate, inoltre, è possibile ammirare l’effetto naturale derivato dal gioco di luci e ombre che contribuiscono a donare un aspetto di dinamismo a tutto l’ambiente.

Nonostante la sua storia centenaria, il viadotto si mostra oggi in tutto il suo splendore che non tradisce di certo la sua età: complice la vicina presenza dell’altopiano delle Murge e degli Appennini, il ponte è stato risparmiato dal suo deterioramento.

Dopo una visita in questa meraviglia quasi sospesa dal tempo e dalla realtà, si potrebbe cogliere l’occasione per proseguire il proprio viaggio per altre meraviglie pugliesi: il Castel del Monte è solo uno dei tanti esempi di bellezza circostante. Imperdibili anche la Rocca del Garagnone e la Cava di Bauxite.

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(Fonte Puglia.com)

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