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Quando a fare gli asini sono i genitori

Via del Monastero · Carbonara

Nel quartiere popolare Santa Rita di Bari abbiamo una struttura scolastica davvero grande, bella e funzionale, servita anche da collegamenti con i mezzi pubblici.
Ho ascoltato frasi del tipo: "Non mando mio figlio perché è un quartiere popolare", "impara troppe parolacce", "Non mando la mia bambina tra i delinquenti", "Meglio andare a Bari, dove i bambini saranno seguiti di più".
Tante offese alla propria intelligenza in pratica.
Abbiamo insegnanti giovani, motivate e con esperienza. Abbiamo la fortuna di una scuola in una zona tranquilla!!!
I delinquenti ci sono dappertutto ma gli amichetti di mio figlio sono tutti bravissimi e d'estate si ritrovano a giocare al parco, sempre insieme.
I bambini che andranno in centro saranno relegati, molto probabilmente, in classi super affollate per "esterni", con insegnanti che non hanno il bollino blu Chichita.
Dovrete affrontare, oltre alimentare, un traffico inutile, ritardi al lavoro ecc... A Santa Rita invece ci sono anche associazioni che si occupano dell'accoglienza dei bimbi prima dell'orario delle lezioni a costi risibili. Ci sono corsi di avviamento allo sport e alle arti.
I preconcetti sono indice di una profonda ignoranza e purtroppo sarebbe un delitto non far crescere i nostri piccoli nel proprio quartiere con gli amici della porta accanto.
In passato abbiamo scomodato preti, politici, provveditorato... per cosa?
Se non si forma la classe elementare sarà battaglia, a costo di far iscrivere gli anziani. E forse alla fine avremo anche un insegnante di sostegno in più.

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Commenti (1)

  • Stamattina c'è stato un incontro tra mamme "in lotta" per la scuola elementare, la preside Raimondi dell'Istituto di via del Monastero e l'assessore Losito con delega alle Politiche educative e giovanili. In breve abbiamo posto il problema della formazione della classe elementare per il prossimo anno, la necessità di avere un doposcuola, di investire in attrezzature ed attività per i nostri bimbi. Questo sia per evitare i consueti esodi verso altri istituti in altri quartieri sia per mantenere un presidio scolastico a Santa Rita. Come premessa la dirigente scolastica ha parlato di numeri e pare che per la formazione della classe di I elementare non ci saranno problemi, visto che siamo più dello scorso anno. Sulla possibilità del tempo pieno i numeri sono più ardui però ci può dare una mano l'assessorato al momento della programmazione del personale. Sulle attrezzature ci ha assicurato nuovi arrivi e il potenziamento della classe di Informatica. "Siamo tutti chiamati affinché la struttura possa continuare a fornire al quartiere un livello di formazione adeguato", questo il suo impegno. L'assessore Losito ha accolto con favore i propositi di mamme, preside e insegnanti. Comprendendo la situazione del quartiere che non può permettersi ulteriore degrado si impegnerà concretamente a fissare la situazione. Ha inoltre accennato di progetti per le attività extra da effettuarsi nelle aule inutilizzate del plesso. Con lui era presente, per un primo sopralluogo, anche un geometra del Comune. Alcune mamme hanno sottolineato la necessità di concentrare alcune attività che riguardano i più piccoli nella scuola dal Centro Sociale Don Tonino Bello che potrebbe così ampliare gli spazi ad altre attività sociali. Dunque le cose procederanno per gradi: - bisogna adesso raccogliere quante più iscrizioni possibile (12-13 già ci sono!); - con queste, preside e assessore si muoveranno subito, con lettere e interventi personali, per sollecitare Assessorato, Provveditorato e Ministero perché ci sia attenzione alla situazione. In linea di massima ci siamo, per la certezza ci rivediamo a Marzo. Mamme, papà, insegnanti, Comitato... sempre attenti! Stamattina c'è stato un incontro tra mamme "in lotta" per la scuola elementare, la preside Raimondi dell'Istituto di via del Monastero e l'assessore Losito con delega alle Politiche educative e giovanili. In breve abbiamo posto il problema della formazione della classe elementare per il prossimo anno, la necessità di avere un doposcuola, di investire in attrezzature ed attività per i nostri bimbi. Questo sia per evetare i consueti esodi verso altri istituti in altri quartieri sia per mantenere un presidio scolastico a Santa Rita. Come premessa la dirigente scolastica ha parlato di numeri e pare che per la formazione della classe di I elementare non ci saranno problemi, visto che siamo più dello scorso anno. Sulla possibilità del tempo pieno i numeri sono più ardui però ci può dare una mano l'assessorato al momento della programmazione del personale. Sulle attrezzature ci ha assicurato nuovi arrivi e il potenziamento della classe di Informatica. "Siamo tutti chiamati affinché la struttura possa continuare a fornire al quartiere un livello di formazione adeguato", questa il suo impegno. L'assessore Losito ha accolto con favore i propositi di mamme, preside e insegnanti. Comprendendo la situazione del quartiere che non può permettersi ulteriore degrado si impegnerà concretamente a fissare la situazione. Ha inoltre accennato di progetti per le attività extra da effettuarsi nelle aule inutilizzate del plesso. Con lui era presente, per un primo sopralluogo, anche un geometra del Comune. Alcune mamme hanno sottolineato la necessità di concentrare alcune attività che riguardano i più piccoli nella scuola dal Centro Sociale Don Tonino Bello che potrebbe così ampliare gli spazi ad altre attività sociali. Dunque le cose procederanno per gradi: - bisogna adesso raccogliere quante più iscrizioni possibile (12-13 ci sono!); - con queste preside e assessore si muoveranno subito, con lettere e interventi personali, per sollecitare Assessorato, Provveditorato e Ministero perché ci sia attenzione alla situazione. In linea di massima ci siamo, per la certezza ci rivediamo a Marzo. Mamme, papà, insegnanti, Comitato... sempre attenti!

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