Al Cus Bari la cerimonia di premiazione della VII edizione Trofeo Puglia

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

Si è svolta domenica scorsa al CUS Bari la premiazione del Trofeo Puglia 2018 Adulti, Giovani e Giovanissimi, presieduta sempre dai Presidenti: Nazionale FITRI Luigi Bianchi, Giuseppe Seccia del CUS Bari, Presidenti Regionali FITRI di Puglia e Basilicata e di BARI Zerobarriere Marco Livrea. La serata è stata l'occasione per un incontro di tutto il movimento pugliese e per rivivere i momenti più belli della stagione trascorsa e per progettare le iniziative future in Puglia. Per gli atleti di Triathlon del Cus Bari il 2018 ha segnato una stagione positiva e la squadra si è qualificata al 3^ posto, su 20 squadre, nel VII° Trofeo Puglia. Ad ogni atleta è stata consegnata la medaglia per il risultato ottenuto, mentre alle società che hanno conquistato i primi tre gradini del podio è stata consegnata l’ambita coppa. La cerimonia è stata un’opportunità di confronto e di divertimento tra atleti di diverse città della Puglia, uniti dallo spirito goliardico e dalla voglia di dare il massimo in questo sport. “Archiviato un anno, ci si pone gli obiettivi per la nuova stagione e la promessa per noi del Cus Bari,- dice Ivano Antelmi responsabile della sezione Triathlon - è di lavorare continuare ancora in squadra, con la passione che ci contraddistingue da sempre” Grande attesa per il prossimo 22 settembre 2019, giornata in cui tornerà la manifestazione italiana di sport paratriathlon ZEROBARRIERE, organizzata dal presidente Marco Livrea con il supporto del CUS Bari e della sezione del Triathlon nella persona di Ivano Antelmi, oltre che delle associazioni che sostengono gli atleti disabili. “Felici di sostenere questo progetto - continua Antelmi - il Cus è pronto, con il suo staff di atleti, a dare un contributo non solo organizzativo ma a diffondere la cultura di questo sport tra i Paratleti e normo abili. Abbiamo davanti una lunga strada da compiere, ma l’entusiasmo non ci manca, cuffia e occhialini, casco ben allacciato in testa e braccia forti sul manubrio: da oggi si corre veloce”

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