As Bari: Garzelli diventa nuovo amministratore delegato

Si riunisce oggi pomeriggio il Consiglio d'amministrazione che sancirà la nomina dell'attuale dg Claudio Garzelli a nuovo ammnistratore delegato della società. Intanto prende quota il nome di Vincenzo Torrente come nuovo allenatore della squadra

Un nuovo amministratore delegato, un piano di investimenti e - su misura di quest'ultimi - un allenatore a cui affidare il rilancio della squadra: sarà un lunedì di fuoco per il Bari, che nel pomeriggio riunirà il consiglio d'amministrazione per dare la rotta in vista del prossimo campionato. Se la nomina di Claudio Garzelli, attuale direttore generale, ad amministratore delegato sarà una mera ratifica, il nodo 'budget-allenatore' presenta una serie di punti interrogativi. Il direttore sportivo Guido Angelozzi, infatti, ha raccolto le disponibilità per la panchina dei tecnici Torrente (il favorito delle ultime ore), Lerda e Marcolin, ma essenziale prima della firma (prevedibile tra domani e martedì) sarà la definizione del profilo programmatico per il prossimo campionato. Il Bari, infatti, ha vissuto da gennaio in poi, una forte crisi economica, sfociata a maggio nella richiesta ai calciatori di ridursi lo stipendio, e non essendosi ancora concretizzate le trattative per l'ingresso di nuovi soci, le uniche risorse fresche per allestire un organico di prestigio, potrebbero arrivare dalle cessioni. Torrente, allenatore cresciuto nel vivaio del Genoa e affermatosi nel Gubbio con un doppio salto dalla Seconda Divisione alla B, è interessato a vivere una stagione che possa ulteriormente lanciare la sua carriera, e non accetterebbe di venire in Puglia a scatola chiusa: svanito il corteggiamento del Catania, aspetterà una risposta di Matarrese fino a domani sera. Di contro, già entro la fine di giugno, con la risoluzione della querelle per le comproprietà, il Bari riuscirà a centrare il doppio obiettivo di incassare denaro dalla cessione delle proprie metà dei cartellini (almeno 4 milioni sono preventivabili dall'Udinese per Barreto) riducendo così di gran lunga il pesante monte ingaggi. E solo allora potrebbe essere chiaro il budget da investire per acquistare pedine di categoria. La definizione di programmi chiari, del resto, è richiesta fortemente dalla piazza, che attraverso mobilitazioni spontanee sul web - un gruppo su Facebook ha già raccolto oltre cinquemila adesioni - preannuncia una manifestazione pubblica per chiedere al club una svolta: o il cambio della proprietà o una nuova politica che si sintonizzi con le ambizioni della tifoseria.
 

(ANSA)

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