Il Bari fa notizia anche oltreoceano: ADL a ruota libera ai microfoni del NY Times

Divulgata un'intervista al celebre quotidiano USA del patron di Napoli e Bari in cui racconta la sua visione imprenditoriale del calcio e le sue battaglie. E non mancano le polemiche

Aurelio De Laurentiis

I tifosi del Bari hanno ancora un po' di amaro in bocca dopo la sconfitta della scorsa domenica sul campo della Cittanovese. Un k.o. che impedirà alla squadra di concludere la stagione da imbattuta come in molti desideravano ma che al momento non sembra mettere in discussione la leadership dei galletti nel Girone I di Serie D, dove i punti di vantaggio sulla Turris restano 9 nonostante la sconfitta.

A rallegrare il tifo biancorosso, tuttavia, c'è la consapevolezza di avere alle spalle della propria squadra del cuore una società solida, affidabile e riconosciuta a livello mondiale. La riprova arriva dal fatto che oggi dei galletti si parla addirittura in un altro continente: in mattinata, infatti, è stata diffusa un'intervista rilasciata da Aurelio De Laurentiis ai microfoni del New York Times.

Il galletto vola negli U.S.A.

Il patron del Napoli e del Bari, conosciuto prima di tutto per la sua fama di produttore cinematografico, è stato intervistato da un cronista dell'autorevole testata statunitense prima della gara di ritorno di Champions League tra Liverpool e Napoli, fornendo la sua visione dell'imprenditorialità nel calcio nelle sue esperienze in riva al Tirreno e all'Adriatico. Nell'intervista ADL è stato come al solito un fiume in piena e ha ripercorso le fasi che durante la scorsa estate l'hanno convinto a farsi carico di rivitalizzare il calcio a Bari dopo il doloroso fallimento targato Giancaspro. Le gesta dei galletti sono così arrivate oltreoceano dove peraltro risiedono tanti pugliesi emigrati che seguono con affetto la squadra nonostante la lontananza."Napoli è Napoli, Bari è Bari" ha precisato anche ai microfoni del NY Times, ribadendo la differenza tra i due club e le due città. A dare man forte alle parole del patron, ci ha pensato Luigi, figlio di Aurelio e presidente dei galletti il quale ha ripercorso con soddisfazione le fasi che hanno portato alla creazione del "suo" Bari: "Abbiamo cominciato da zero, creando il logo e dovendo pensare a tutte le necessità di una squadra di calcio: una campagna abbonamenti, il marketing, i social media, le maglie, trovare sponsor". L'impresa però sembra essere riuscita bene nonostante il poco tempo a disposizione: "Bari ha un appeal nazionale. Siamo l'unica squadra della Serie D a essere trasmessa in diretta nazionale" ha aggiunto, ricordando la partnership con la piattaforma streaming DAZN.

La polemica a distanza col Frosinone

L'intervista del vulcanico patron, tuttavia, non ha mancato di sollevare polemiche: in un passaggio in cui parla della competitività del campionato ADL prende come esempio il Frosinone, un club promosso per la seconda volta in Serie A nella sua storia. Secondo De Laurentiis le piccole squadre come il club ciociaro hanno scarso appeal e mancano di attrarre tifosi e investitori per ciò che concerne i diritti televisivi. Anzi, proprio gli introiti derivanti dai diritti tv sarebbero la ragione per cui queste squadre cercano di arrivare in Serie A, salvo poi non competere alla pari con le altre squadre e finire per retrocedere ben prima che la stagione sia finita (un discorso molto simile a quello a quello fatto da Claudio Lotito in una conversazione privata con l'allora ds dell'Ischia Pino Iodice, che suscitò un enorme clamore mediatico. In quell'occasione il bersaglio era il Carpi ma il ragionamento era essenzialmente lo stesso). A Frosinone 'hanno presa tutt'alto che bene: sul sito dei ciociari (che hanno recentemente inaugurato il loro impianto di proprietà, nuovo di zecca) è comparso un lungo e duro comunicato in cui hanno De Laurentiis è indicato in tono sprezzante come 'conducator' del calcio italiano.

Queste dichiarazioni, tuttavia, non suoneranno per nulla strane a chi conosce bene Aurelio De Laurentiis: il suo modo di vedere le cose, in particolare gli affari, a volte può far storcere il naso o addirittura creare spaccature ma nella maggior parte dei casi si rivela azzeccato. Prova ne è quanto avvenuto con un club come il Napoli, ancora lontano dal famoso fatturato della Juventus, ma il cui valore è notevolmente cresciuto nel corso della sua gestione.

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Commenti (1)

  • Chiacchiere e tabacchiere e legn o Banc e Napule non.l'impegna.ADL conosce benissimo questa locuzione perche' gli calza a pennello.

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