Cornacchini si gode la promozione: "Vincere è sempre bello in qualsiasi categoria"

Il tecnico del Bari ha commentato la vittoria del campionato: "Sono emozionato vincere non è mai facile. Merito dei ragazzi e del mio staff. Futuro? Non è il momento per parlarne"

Giovanni Cornacchini

Il Bari ha vinto il campionato di Serie D grazie al successo ottenuto sul campo del Troina. Al triplice fischio è esplosa la festa dei galletti che hanno urlato tutta la propria gioia celebrando con i circa duecento tifosi. L'impresa porta anche la firma del tecnico Giovanni Cornacchini che a fine partita, con un filo di emozione ha commentato il risultato dei suoi ai microfoni dei cronisti presenti allo stadio Silvio Proto di Troina.

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“Sono contento - ha esordito -. Era dura ma ce l'abbiamo fatta. è stata un’annata impegnativa. Come mai ero in disparte al fischio finale? È giusto che il merito se lo prendano i ragazzi, mi sono voluto isolare un attimo. Sono emozionato vincere non è mai facile in qualsiasi categoria, soprattutto qui a Bari dove le aspettative sono molto alte. La squadra è stata costruita per vincere, c’era una squadra e una società forte. Il resto conta poco, contano i fatti”.

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"Volevamo regalare questa gioia ai tifosi"

“Devo scaricare la tensione ma sono contento - ha aggiunto -. È una squadra che è arrivata qui un po’ in difficoltà, non c’erano Di Cesare, Brienza e Neglia, anche Bolzoni ha avuto un problema. Gli altri hanno fatto tanto, una dedica a tutti i ragazzi. I tifosi? Di che parliamo, qui ci sono una città e un pubblico incredibile, sono venuti fin qui di giovedì. Volevamo regalargli questa soddisfazione. Si parla di un campionato di Serie D ma vincere è sempre bello in qualsiasi categoria. Ora non riesco ancora a gioire a pieno, magari stasera con un bicchierino mi sciolgo”.

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Futuro? Ora pensiamo a festeggiare

Cornacchini non ha voluto rilasciare dichiarazioni in merito al suo futuro, da settimane oggetto di speculazioni: “Futuro? Non vi dico niente. Ora pensiamo a festeggiare che è quello che conta. La partita simbolo? La vittoria sofferta in 9 ad Acireale. Ce ne sono state tante. Costruire una squadra da zero e avere un’idea di calcio con giocatori che non avevano fatto il ritiro  stato facile e lo sapevo. Dovevamo portare a casa dei risultati e ci siamo riusciti. La promozione la sento mia come è di tutti. Ho uno staff fantastico, quando c’è feeling e c’è sintonia nel lavoro, i risultati con pazienza arrivano. Vi dovete rendere conto che c’è una società forte, non lo dico per ruffianeria. Grazie a tutti, anche per le critiche che sono sempre state uno stimolo”.

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