Bari, corsa per trovare nuovi soci: "Con 3 milioni club salvo e maggioranza"

Il cda delibera l'apertura a terzi. Ma a poche ore dalla diffusione del comunicato, una seconda comunicazione sul sito del club lo smentisce: "Non conforme a quanto stabilito dal CdA"

Sono ore decisive per il salvataggio dell'F.C. Bari 1908. Il Consiglio di amministrazione deve ancora approvare il verbale ma è ormai confermato l'orientamento di consentire l'ingresso in società a terzi in modo tale da poter sottoscrivere l'aumento di capitale e i costi d'iscrizione al prossimo campionato di Serie B.

In tarda serata, la società ha diramato un comunicato che sanciva il termine del lungo cda cominciato martedì sera: ufficialmente sono stati versati circa 1,5 milioni di euro da parte di Cosmo Giancaspro e circa 28mila euro da parte di Paparesta. Servono dunque altri tre milioni di euro e, per questa ragione, l'aumento di capitale è stato aperto a terzi. Le sottoscrizioni saranno possibili per un minimo di 500mila euro e dovranno essere consegnate via pec o direttamente al notaio Michele Labriola con assegno circolare intestato alla società. Le somme saranno utilizzate solo nel caso di completamento dell'aumento di capitale, altrimenti saranno restituite ai sottoscrittori. Il termine ultimo per partecipare all'aumento di capitale è fissato per le 18 di lunedì 16 luglio.

Il mistero del comunicato: diffuso e poi annullato

A poche ore dalla diffusione del comunicato, però, si aggiunge un mistero: una comunicazione pubblicata sul sito del club annuncia che "per un errore di trascrizione è stato pubblicato un comunicato non conforme a quanto stabilito dal CdA della Fc Bari 1908. A breve sarà diramato un nuovo comunicato". Al momento, però, sul sito nessuna nuova comunicazione. E il mistero si infittisce: quanto di quello che era stato annunciato sarà rettificato? Quale delle informazioni trasmesse non è corretta?

"Tre milioni per salvare il club"

Le prime conferme erano state svelate dall'avvocato e membro del CdA Francesco Biga ai microfoni di Radio Selene: "Per rilevare il 70% del Bari servono 3 milioni - aveva dichiarato -. Con questa cifra si può acquisire la maggioranza (Giancaspro manterrebbe il 30% ndr) di una società sana che può contare su un patrimonio tecnico costruito dal presidente e dal direttore sportivo".

Confermata la scadenza che era trapelata nel pomeriggio: "C'è tempo fino a lunedì ma credo che le giornate decisive saranno domani e venerdì - aveva concluso Biga -. E' un'occasione unica che consente margini di sviluppo importanti. Voglio sottolineare il grande atto di generosità del presidente Giancaspro. Il momento è delicato, ora è necessario dare seguito alle parole e che alle manifestazioni di interesse seguano i fatti. La città e le istituzioni ci stiano vicini nel tentativo di salvare il calcio professionistico a Bari".

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*Ultimo aggiornamento ore 12.10

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