Verona-Bari 4-1 | Crollo biancorosso al Bentegodi. Bari impalpabile

Un Bari impalpabile viene travolto a Verona. Nonostante l'iniziale vantaggio di De Falco, i galletti crollano sotto i colpi incessanti di Gomez, Berrettoni e Bjelanovic, autore di una doppietta

L'autore dell'iniziale vantaggio biancorosso, Andrea De Falco

 Un Bari impalpabile crolla sotto i colpi di un Verona cinico e compatto: al Bentegodi l'undici di Mandorlini travolge per 4-1 i biancorossi dopo una gara rimasta in bilico solo per un tempo. Nonostante il gol iniziale di De Falco, i galletti non sono riusciti ad evitare il ritorno dei veneti spinti in orbita dal proprio tridente: Gomez ha sancito il pareggio nel primo tempo mentre ad inizio ripresa Berrettoni su rigore e una sontuosa doppietta di Bjelanovic hanno sancito il largo successo gialloblu. Per il Verona, quindi, nuova linfa in ottica promozione mentre il campionato del Bari si trascinerà fino alla fine senza alcun obiettivo.

IL MATCH - Il Verona parte meglio nei primi dieci minuti ma Lamanna non deve mai intervenire. Al contrario dei veneti, al primo affondo il Bari passa: al 12' De Falco lascia partire un arcobaleno perfetto su calcio di punizione dal limite con la sfera che si insacca imparabilmente all'incrocio dei pali. L'esultanza del giocatore biancorosso è un po' troppo "calda", visto che il centrocampista ex Chievo sfodera il gesto dell'ombrello, e il Verona reagisce in modo veemente: al 16', sugli sviluppi di un calcio piazzato, Ceccarelli si libera della marcatura e colpisce di testa trovando la reattiva risposta di Lamanna che respinge in tuffo. Il Bari soffre sulle palle inattive e al 24' il Verona pareggia: Jorginho calcia un piazzato dalla trequarti, Borghese e Caputo bucano l'intervento aereo e Gomez, sempre di testa, ringrazia trafiggendo Lamanna per il gol dell'1-1. I galletti provano a riportarsi di nuovo avanti sempre con De Falco che al 27' lascia partire una conclusione dai trenta metri che termina fuori non di molto. Al 34' Di Paolo sorvola su un intervento un po' troppo ruvido di Mareco su Stoian: il paraguaiano rifila una manata sul collo al rumeno in area di rigore ma per il direttore di gara l'azione del difensore sudamericano non è irregolare e il gioco prosegue. La partita diventa spigolosa, iniziano a fioccare i cartellini gialli e fino alla fine del parziale non succede altro: all'intervallo fra Verona e Bari è 1-1.

La ripresa vede il Verona partire a razzo e al 47' ci vuole il miglior Lamanna per evitare il vantaggio veneto: Pugliese se ne va a sinistra e lascia partire un cross sul secondo palo dove arriva a tutta birra Gomez. L'argentino colpisce di testa a botta sicura ma è prodigioso il riflesso del numero uno biancorosso che d'istinto alza in corner. Al 52', però, il Bari combina la frittata: sulla solita palla inattiva, Scavone trattiene ingenuamente Ceccarelli che va giù in area di rigore. Di Paolo questa volta vede e assegna un penalty trasformato senza problemi da Berrettoni. L'avvio shock dei galletti viene amplificato ulteriormente due minuti dopo: Gomez sguscia a destra e lascia partire un cross rasoterra sul primo palo sul quale Bjelanovic si avventa trafiggendo in spaccata l'incolpevole Lamanna. Il Bari stacca la spina e al 56' Bjelanovic serve il poker con un gol bellissimo: su un lancio dalle retrovie, l'attaccante croato ridicolizza Borghese anticipandolo di testa e da posizione defilata lascia partire un pallonetto morbido che si insacca vicino al secondo palo. La gara diventa una sorta di allenamento e al 63' Stoian si fa vedere per la prima e unica volta con un destro a giro dal limite che sfiora non di molto il palo alla sinistra di Rafael. Il resto è 'garbage time' e  Lamanna nel finale evita per tre volte il pokerissimo scaligero prima respingendo bene una botta potente di Hallfredsson dal limite al 75', poi all'84' chiudendo in uscita lo specchio della porta al neoentrato Ferrari e infine al 93' respingendo col viso un tiro a botta sicura di Jorginho. Al fischio finale di Di Paolo, quindi, il tabellone impietosamente sancisce il 4-1 del Verona nei confronti del Bari: veneti che rivitalizzano la loro corsa promozione mentre per i biancorossi ormai campionato senza obiettivi. 

LA SVOLTA DEL MATCH - Le ingenuità e le disattenzioni della retroguardia barese ad inizio ripresa hanno fatto la differenza. Dopo l'intervallo, infatti, il Verona sigla tre reti in cinque minuti grazie all'ingenuità di Scavone che provoca il rigore del 2-1 e a due dormite colossali di Borghese che concede la doppietta a Bjelanovic.

TABELLINO

VERONA(4-3-3) - Rafael; Abbate, Mareco, Ceccarelli, Pugliese; Jorginho, Tachtsidis, Hallfredsson; Gomez Taleb(78'Galli), Bjelanovic(62'Ferrari), Berrettoni(70'D'Alessandro). A disposizione: Frattali, Russo, Pichlmann, Cangi. Allenatore: Andrea Mandorlini

BARI(4-3-3) - Lamanna; Crescenzi, Borghese, Ceppitelli, Garofalo; De Falco, Romizi, Scavone(57'Defendi); Forestieri(84'Galano), Caputo, Stoian(67'Albadoro). A disposizione: Koprivec, Masi, Bellomo, Polenta. Allenatore: Vincenzo Torrente.

Arbitro: Di Paolo di Avezzano

Marcatori: 12'De Falco(B), 24'Gomez Taleb(V), 52'rig.Berrettoni(V), 54' e 56'Bjelanovic

Espulsi: Nessuno

Ammoniti: Mareco(V), Caputo(B), Gomez Taleb(V), Borghese(B), Scavone(B), Berrettoni(V)

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