Bari, Vivarini: "Contro la Paganese per fare risultato. Reggina? Parole mal interpretate"

Il tecnico dei galletti ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match in casa dei campani. "I nostri avversari in casa si trasformano. Nessun malaugurio a Corazza, gli auguro una lunga carriera"

Vincenzo Vivarini

Domenica 17 novembre alle 15:00 il Bari sarà impegnato sul campo della Paganese nell'incontro valevole per la quindicesima giornata del Girone C di Serie C.

La formazione biancorossa è reduce dal successo esterno nel derby contro il Bisceglie dello scorso turno ed è alla ricerca di un'altra vittoria che possa dare continuità alla serie di risultati utili e alla rincorsa nei confronti della capolista Reggina. L'incontro con i campani è stato presentato nella consueta conferenza stampa della vigilia dal tecnico dei galletti Vincenzo Vivarini. "La partita con la Paganese va affrontata nel miglior modo possibile, ci siamo preparati bene. Sappiamo che il tempo non sarà buono, bisogna curare tutti gli aspetti. C'è da andare lì con personalità, in casa si trasformano (i campani in casa sono imbattuti con 3 vittorie e 3 pareggi in 6 gare, ndr). Dobbiamo far valere le nostre qualità".

Buone risposte dal 4-3-1-2

A Vivarini è stato chiesto quali impressioni abbia avuto dopo la prima uscita con il 4-3-1-2 al posto del 3-5-2: "Abbiamo avuto risposte positive, chiaramente è un po' tutto da affinare, ci vogliono le partite, cerchiamo di dare continuità, poi c'è sempre l'altro modulo che ci dà delle garanzie. Schiavone Trequartista? Abbiamo analizzato un po' le corse che ha fatto, perché avevo qualche dubbio sulla tenuta quando l'ho provato da play. Devo dire che il ragazzo mi ha smentito, da mezz'ala ha corso tantissimo, ha dato qualità in quella zona di campo. Non è detto che si possa sfruttare come trequartista".

Chiusa la querelle con la Reggina

L'allenatore abruzzese ha poi risposto sul trambusto creatosi in seguito alle sue dichiarazioni nel post-gara di Bisceglie-Bari (diversi media reggini avevano dato un'interpretazione distorta, in cui pareva che Vivarini augurasse d'inforturnarsi a Corazza, attaccante della Reggina ndr). "Il caos con la Reggina? La comunicazione è diventata difficile. È stato malinterpretato il concetto in cui spiegavo che il Bari per tre partite ha avuto infortuni importanti a centrocampo. Ciò che mi ha sempre contraddistinto è la sportività, non era assolutamente mia intenzione dire ciò che hanno intepretato. Auguro a Corazza una lunga carriera, lo conosco da quando era al Portogruaro, me l'avevano segnalato come un giocatore promettente. L'ho studiato, gli auguro di arrivare in Serie A. Si parlava del Bari, non della Reggina. Sono state estrapolate alcune parole, non c'era alcun malaugurio".

Campionato ancora lungo

Con la Reggina che si avvia verso una probabile vittoria (il Rieti scenderà in campo con la formazione Berretti perché la prima squadra è in sciopero per il mancato pagamento degli stipendi ndr), il Bari è tecnicamente obbligato a vincere per non perdere ulteriore terreno rispetto agli 8 punti di ritardo che ha sui calabresi. "Dobbiamo pensare solo a noi, ancora non vedo quella continuità nello stare in campo in un certo modo, questa è la preoccupazione che dobbiamo avere. Se miglioriamo come squadra possiamo fare strada, il campionato è lunghissimo. Non bisogna badare alle altre squadre, abbiamo avuto difficoltà, perso quattro punti e non solo per gli infortuni. Dobbiamo crescere come organico, aspettare il mercato di gennaio ed essere competitivi fino alla fine. La nostra preoccupazione è andare a Pagani, dimostrare di essere squadra e andare lì per fare risultato".

Il Bari ha ancora margini di crescita

Il nuovo modulo nella scorsa partita ha visto il sacrificio di Costa, con l'adattamento di Perrotta nel ruolo di terzino sinistro: "Non esistono titolari o riserve, sono decisioni che prendo prima della partita. Sono due alternative totalmente diverse, Costa ha dimostrato le sue caratteristiche, Perrotta anche. Si sta muovendo in ruolo non suo e lo sta facendo bene". Riguardo alle condizioni della squadra, Vivarini ha precisato: "È stata una settimana di grande lavoro da parte dei calciatori. Ci hanno messo tanta attenzione, si è lavorato molto per migliorare alcuni aspetti del nuovo modulo. Nella fase finale del primo tempo avevamo perso troppi metri. Abbiamo recuperato un po' tutti, Scavone e Hamlili abbiamo cercato di gestirli, non sono ancora a pieno regime. D'Ursi dovrebbe rientrare prossima settimana. Emergenza a centrocampo? Abbiamo tanti giocatori con caratteristiche diverse tra di loro, per me ancora non le abbiamo espresse tutte".

La squadra, a parere del tecnico, può ancora crescere negli automatismi: "L'azione del goal di Antenucci è stata preparata bene, la sincronia nei movimenti è difficile da raggiungere. Alle volte è mancato l'ultimo passaggio, in cui potevamo essere ancora più efficaci ma è normale, a parte qualche partita in allenamento, per trovare l'intesa ci vuole tempo ma sono fiducioso- Col Bisceglie abbiamo cercato di palleggiare di più. Come finalizzazione potevamo far meglio, ma dal punto di vista del fraseggio la squadra ha mostrato più sicurezza. Prima giocavamo tanto in ripartenza, sono stati fatti passi avanti".

Il Bari deve cercare di trovare la giusta continuità di rendimento tra partite in casa e in trasferta? "Il diverso rendimento a volte dipende anche dall'atteggiamento degli avversari. Questo sarà un bilancio da fare a fine anno. In casa bisogna far risultato sempre. Per me però importa che la squadra acquisisca un'identità. Sotto l'aspetto caratteriale dobbiamo sicuramente aumentare i giri. Per me è fondamentale, senza questo piglio, senza questa attenzione, anche se sei più bravo non fai risultato. Spero si riesca ad alzare l'intensità e l'aggressività, si può fare tranquillamente risultato a Pagani".
 

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