Zeman lascia il Foggia. Per il boemo si ritorna a parlare dell'approdo a Bari

Dopo quella che era parsa la riconferma sulla panchina foggiana della settimana scorsa, Zdenek Zeman ha lasciato la squadra rossonera. E per lui tornano forti le voci di un possibile arrivo sulla panchina del Bari

Un vero e proprio fulmine a ciel sereno quello che ha visto Zdenek Zeman lasciare il suo incarico di allenatore del Foggia. Il tecnico ceco, dopo le rassicurazioni della scorsa settimana, ha deciso di lasciare la panchina dei rossoneri e, a questo punto, tornano a riprendere quota le voci che lo vedono come prossimo allenatore del Bari

LE PAROLE DI ZEMAN E LO SCENARIO - "Ringrazio la città di Foggia per l’affetto e la vicinanza e la società che mi ha dato l’opportunità di tornare. Ma ho deciso di lasciare perché non ho raggiunto l’obiettivo che mi ero posto cioè quello di vincere il campionato. Alla società andava bene la salvezza, io ero tornato per vincere. Vado via perché penso che il prossimo anno la mia presenza non porterà la promozione. Ci ho pensato tanto e la società non l’ha presa bene. Ero tornato per vincere il campionato, non ci sono riuscito e questa cosa mi ha turbato troppo, tanto da indurmi a prendere questa decisione. Spero che questa decisione venga interpretata come un atto d’amore per la città. Sul mio futuro non so nulla e non ho parlato con nessuno". Con queste parole Zdenek Zeman si è congedato dal Foggia. Una decisione che sembrava scongiurata solo la settimana scorsa quando, dopo le voci della volontà del boemo di lasciare la città dauna a fine campionato, era arrivata la conferma del tecnico di Praga sulla panchina della società rossonera. In mattinata, invece, il dietrofront dell'esperto tecnico ceco. A questo punto, tornano a prendere quota le ipotesi di vedere Zeman il prossimo anno sulla panchina del Bari. Il boemo, infatti, rispecchia pienamente l'identikit del tecnico fatto su misura per la guida dei galletti in virtù della situazione societaria attuale (ammesso che Matarrese decida di non passare la mano perché in quel caso, con una nuova guida societaria, le decisioni sarebbero diverse): capacità di lavorare con una squadra giovane (a Foggia ben tredici elementi della rosa erano under 21), capacità di ottenere risultati di livello senza stelle in rosa (emblematico in tal senso è il periodo del 'Foggia dei miracoli' fra il 1989 e il 1994) e allestimento di un gioco altamente spettacolare in grado di esaltare tifosi e ambiente. A ciò, si aggiungerebbe un altro (presunto) indizio secondo il quale pare che la società barese per convincere Zeman ad approdare a Bari stia facendo di tutto per portare al San Nicola anche Giuseppe Pavone, attuale ds del Foggia barlettano di nascita, che è un fedele scudiero di Zeman visto che i due hanno lavorato a stretto contatto a Foggia (1989-94 ma anche quest'anno) e Avellino (2003).
 

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