Amianto, una manifestazione per sconfiggerlo e non dimenticare

Nell'ambito della manifestazione Eternit(à) un convegno per parlare del mesotelioma pleurico, patologia legata all'amianto che solo a Bari e provincia ha colpito circa 500 persone

È il mesotelioma pleurico, patologia fortemente connessa con l'inalazione di fibre d'amianto, il perno della manifestazione Eternit(à) che partita il 21 novembre proseguirà fino al 30 di questo mese con una mostra e dibattiti  all'interno dell'ex Palazzo delle Poste. Proprio per dare un quadro di cosa sia questa patologia oggi si è tenuto il dibattito volto a far capire cosa è il mesotelioma e quanta gente ha colpito. “Quello che ci preoccupa - spiega Nicola Brescia del comitato cittadino Fibronit - sono i numeri dei casi di mesotelioma pleurico che insorgono tra la popolazione residente, il modo per affrontare questa situazione e quali speranze possiamo offrire possibilità. Bari conta quasi 400 vittime tra operai e residenti, numeri drammatici se consideriamo che il mesotelioma è una malattia molto rara”.

Proprio nei racconti delle associazioni delle famiglie e dei medici di Bari si parla di un movimento che è partito dai medici generici, i quali con la raccolta di 1200 firme sono riusciti a porre l'attenzione sull'aumento di tumori legati al mesotelioma. “La situazione Fibronit oggi a Bari vive un momento più sereno. – ha aggiunto Nicola Brescia – C'è stata la messa in sicurezza d'emergenza e attendiamo ovviamente quella definitiva che dovrebbe arrivare presto, il bando di gara dovrebbe essere già pronto, i lavori dovrebbero incominciare a breve”.

La dottoressa Marina Musti, responsabile del Registro Mesoteliomi in Puglia, ha mostrato i numeri di questa patologia che solo in Puglia ha colpito 1072 casi. Il mesotelioma può impiegare tra i 15 ai 45 anni prima di apparire. Dai dati risulta come il mesotelioma attacchi principalmente gli uomini (75% dei casi) e chi ha lavorato direttamente a contatto con l'amianto, ma sono anche molti i casi nelle famiglie dei lavoratori (4,4%) e o chi è stato colpito dalla patologia per esposizione ambientale (4,4%). A Bari i settori industriali più colpiti risultano essere quello della produzione del cemento-amianto e lavoratori navali, mentre le donne più colpite sono le impiegate nel settore tessile.

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Proprio per questo tutti i relatori hanno posto l'attenzione sull'importanza della prevenzione.  In particolare il presidente della Provincia di Bari e oncologo Francesco Schittulli ha auspicato tac periodiche per tutti quelli che abitano nelle così dette “zone rosse”, ovvero quelle più vicine alle aree contaminate dall'amianto.

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