Bari: attivo regionale unitario di Spi Cgil, Fnp Cisl, Uilp Uil per la mobilitazione nazionale del 16 novembre a Roma

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

Anche gli 800mila pensionati pugliesi sono sul piede di guerra per le mancate risposte del governo alle loro istanze, soprattutto dopo che queste sono scomparse dalla manovra finanziaria. Sanità, diritto alla cura, non autosufficienza, fisco saranno con le relative richieste, al centro della giornata di mobilitazione unitaria che Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil hanno indetto per il 16 novembre a Roma. Per preparare la manifestazione, mercoledì 23 ottobre si terrà a Bari, nell’Hotel Excelsior, a partire dalle 9.30, un attivo regionale unitario presieduto da Giovanni Forte, segretario generale dello Spi Cgil Puglia. Gli argomenti all’ordine del giorno saranno introdotti da Rocco Matarozzo segretario generale Uilp Uil Puglia, mentre le conclusioni saranno affidate a Gigi Bonfanti segretario generale Fnp Cisl Nazionale. Interviene il segretario generale FNP Cisl Puglia Vitantonio Taddeo. Le ragioni della protesta non solo sono confermate, ma ulteriormente rinforzate all’indomani della mini-rivalutazione delle pensioni, contenuta nella legge di bilancio, pari a 50 centesimi lordi in più al mese, che netti diventano 40. Poco più di 6 euro all’anno per 2,5 milioni di pensionati con un reddito mensile tra i 1.500 e 2.000 euro. Praticamente mezzo caffè in più al mese. Una cifra irrisoria che è suonata come una presa in giro.

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