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Ventinove anni dalla strage di Capaci, "Bari non dimentica": corona di fiori e un minuto di silenzio davanti a Palazzo di Città

La cerimonia nel pomeriggio: alle ore 17.58, orario in cui scoppiò l’ordigno che ammazzò il giudice Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli uomini della scorta, è stato osservato un minuto di silenzio. Decaro: "Il loro sacrificio ci deve ricordare sempre da che parte stare"

Una corona di fiori accanto a un manifesto che ritrae i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, con una scritta: "Bari non dimentica". Così, questo pomeriggio davanti a Palazzo di Città, si è tenuto il momento conclusivo delle celebrazioni organizzate oggi in occasione del 29esimo anniversario della strage di Capaci. Alle ore 17.58, orario in cui scoppiò l’ordigno che ammazzò il giudice Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli uomini della scorta, è stato osservato un minuto di silenzio.

"Bari non dimentica. Non dimentica l'impegno di chi ha scelto di combattere il cancro più aggressivo del nostro Paese, la mafia, con gli anticorpi della legalità e della giustizia. 
Bari non dimentica le vittime di quel vile attentato che uccise 5 persone. Servitori dello Stato che lavoravano per noi, per la nostra libertà e che per questo Paese hanno perso la vita", ha detto il sindaco Antonio Decaro. "Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro sono gli eroi del nostro tempo. Il loro sacrificio ci deve ricordare sempre da che parte stare".
 

(foto Fb Antonio Decaro)

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