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Lasciati per strada per poi finire dietro le sbarre: nello spot Enpa contro l'abbandono degli animali anche Decaro e Luxuria

 

Come vivono le loro giornate dietro le sbarre di un canile quelli che erano i nostri amici a quattro zampe per poi decidere di abbandonarli improvvisamente per strada? Con la ristezza, l'angoscia e la speranza vana di riabbracciare il loro padrone. Stati d'animo espressi con grande realismo nello spot di Enpa Bari e Barletta contro l'abbandono degli animali, presentato questa mattina in Comune. Tra i testimonial d'eccezione anche Vladumir Luxuria e il sindaco di Bari Antonio Decaro: "Sono stata molto contenta di partecipare alla realizzazione di questo spot  - ha spiegato la scrittrice e conduttrice  di origini foggiane intervenuta telefonicamente durante la presentazione - perché purtroppo troppo spesso si pensa che i cani siano delle merci, come un paio di jeans griffati che indossi fin quando sono di moda e, quando ti scocci, li abbandoni. I cani devono essere amati e rispettati, e credo che l'abbandono sia una delle pratiche più barbare cui assistiamo, ancora oggi, in Italia".

Decaro: "Immagini forti che rendono l'angoscia degli animali"

"Mi rendo conto che - ha affermato il sindaco Decaro   le immagini di questo spot possono risultare forti ma vi assicuro che rendono perfettamente la tristezza e l’angoscia che trasmettono gli occhi dei cani che arrivano nei canili dopo essere stati abbandonati. Io posso dirlo per esperienza diretta, perché ho avuto un cane, si chiamava Binda e mi ha accompagnato in tantissimi momenti importanti della mia vita. Si è laureata in ingegneria insieme a me, mi seguiva dappertutto. Come in tutte le battaglie che abbiamo condotto in questi anni, credo sia giusto metterci la faccia, con il rischio di perdere anche credibilità, prestandomi a girare immagini all’interno di una gabbia, ma per me è stato importante farlo perché credo che chi ha l’onore di fare il sindaco e guidare una comunità debba esporsi in prima persona per sostenere le battaglie di civiltà in cui crede", Per Daniela Fanelli, presidente di Enpa Bari. lo spot è stato realizzato "utilizzando immagini anche molto forti perché ci siamo resi conto che c'è bisogno di far comprendere la situazione reale, quello che è lo sguardo di un cane quando entra in canile. Non abbiamo, come di consueto accade, voluto farvi vedere il punto di vista dei volontari, che è altrettanto straziante, ma grazie alla loro collaborazione e alla loro sensibilità è stato possibile girare questo lo spot. Loro stessi hanno simulato gli atteggiamenti compulsivi dei cani rinchiusi nelle gabbie, atteggiamenti a cui assistono quotidianamente. Ci auguriamo che questo filmato possa aiutare molta gente a capire che il canile non è la soluzione ma deve essere solo un luogo di passaggio, soprattutto non deve essere un posto dove ricoverare i cani di proprietà",

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