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Punta Perotti, la Corte d'Appello accoglie il ricorso dei Matarrese: Comune di Bari condannato a risarcire i danni patrimoniali

L'amministrazione locale, in solido con la Regione Puglia ed il Ministero della Cultura, dovrà pagare circa 8,7 milioni di euro alla società della famiglia Matarrese 'Sud Fondi', costruttrice dei palazzi sul lungomare cittadino, poi abbattuti nel 2006

Il Comune di Bari è stato condannato, in solido con il Ministero della Cultura e la Regione Puglia, al pagamento di quasi 8,7 milioni di euro in favore della società Sud Fondi srl in liquidazione, degli imprenditori Matarrese, come risarcimento del danno patrimoniale subito dall'abbattimento, avvenuto nel 2006, dei palazzi di Punta Perotti, sul lungomare di Bari. Lo hanno deciso i giudici della terza sezione civile della Corte d'Appello di Bari. 

I togati, secondo quanto riporta l'Ansa, hanno parzialmente accolto il ricorso della società che aveva impugnato la sentenza con la quale il Tribunale di Bari, nel 2014, aveva respinto la domanda di risarcimento presentata dai costruttori. L'illegittimità della confisca era già stata dichiarata dalla Corte europea dei diritti dell'uomo, che ha riconosciuto un risarcimento complessivo di 49 milioni di euro, già liquidati, per il mancato godimento dei suoli negli anni della confisca, dal 2001 al 2010.

 La sentenza della Corte d'Appello riconosce che il risarcimento stabilito dalla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo non copriva tutti i danni, riguardando unicamente l'illegittimità della confisca e non l'accertamento della responsabilità in capo alle amministrazioni che avevano rilasciato le concessioni edilizie e le autorizzazioni che avevano dato il via libera ai cantieri, e quindi dispone un ulteriore il ristoro per le spese sostenute per la progettazione, i costi pubblicitari, i pagamenti di Ici, gli oneri di urbanizzazione, gli oneri finanziari e parte dei costi di esecuzione dei lavori.

"La Corte d’Appello ha enormemente ridimensionato la richiesta della società costruttrice che ammontava a circa 540 milioni di euro - dichiara il sindaco di Bari, Antonio Decaro - il Comune valuterà l’eventuale impugnazione del provvedimento, il cui limitato esito negativo è ampiamente coperto dai fondi rischi appostati da questa amministrazione nel proprio bilancio".

"Nessun dubbio sulla demolizione di Punta Perotti - precisa il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano - La sentenza della Corte d’Appello di Bari ha condannato gli Enti convenuti in giudizio (Comune, Regione e Ministero) per aver consentito agli inizi degli anni '90 la realizzazione di Punta Perotti e non certo per aver disposto l’abbattimento. Quindi parliamo di responsabilità amministrative risalenti nel tempo. Lì non si poteva costruire, per la presenza dei  vincoli di inedificabilità previsti dalla normativa regionale e statale vigente. Quindi i piani di lottizzazione non erano legittimi, perché privi della necessaria autorizzazione paesaggistica".

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