Aggressione al Pronto Soccorso di Molfetta, l'Ordine dei Medici: "Servono figure per comunicare con parenti e pazienti"

La proposta del presidente OdM Bari, Filippo Anelli dopo il pestaggio avvenuto alcuni giorni fa, nel quale due dottori sono rimasti feriti con calci e pugni

"Occorre prevedere che in ogni Pronto soccorso ci siano figure dedicate a curare l'accoglienza e la comunicazione con i parenti e con i pazienti" per prevenire aggressioni ai medici, come avvenuto pochi giorni fa all'ospedale di Molfetta dove un genitore ha picchiato due dottori della struttura, accusandoli di perdere tempo nel prestare le cure al suo bambino di 4 anni. La proposita è stata avanzata da Filippo Anelli, Presidente dell'Ordine dei Medici di Bari: "Esprimo la mia solidarietà ai colleghi aggrediti al Pronto Soccorso di Molfetta - dice - e il ringraziamento di tutto l’Ordine che rappresento per la professionalità e la dedizione che hanno dimostrato. I casi di violenza sono all’ordine del giorno in Puglia, che è in cima alle classifiche per numero di aggressioni. Una corretta comunicazione è un fattore deterrente molto importante. Purtroppo, i medici ed il personale sanitario in condizioni di lavoro convulse come quelle che caratterizzano l'emergenza non hanno il tempo per spiegare. E spesso le manovre e gli atti medici sono interpretati in maniera errata dai parenti che non capiscono l'efficacia dei trattamenti o l’iter seguito dagli operatori".

L'OdM, in merito alla vicenda di Molfetta, potrebbe presentare nei prossimi giorni un esposto alla Magistratura. “Chiedo al Presidente Emiliano e al Direttore del Dipartimento Salute della Regione Puglia, Vito Montanaro, di garantire che i cittadini abbiano una corretta informazione in ogni momento in cui entrano in contatto con il sistema sanitario, anche durante le attività di emergenza. La trasparenza delle azioni e la comunicazione sono il miglior mezzo per evitare incomprensioni e quindi l’insorgere di reazioni violente” conclude Anelli.

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Per quanto riguarda le iniziative per sensibilizzare la cittadinanza sul tema della violenza contro gli operatori sanitari, il 13 settembre, in occasione della Giornata Nazionale sull'argomento, dedicata a Paola Labriola, la psichiatra uccisa da un paziente il 4 settembre 2013 nello studio del Centro di Salute Mentale del quartiere Libertà di Bari, vi saranno iniziative e momenti di musica con il concerto
dell’Orchestra Sinfonica della Città Metropolitana di Bari, nell’Auditorium “Nino Rota” del Conservatorio “N. Piccinni” di Bari.

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