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Lunedì, 24 Gennaio 2022
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'Un albero contro la violenza sulle donne', a Bari sette melograni nei giardini dei Centri per famiglie: "Simbolo di speranza e rinascita"

L'iniziativa in collaborazione dagli assessorati al Welfare e allo Sviluppo economico e il Cav con il sostegno della società 2night Spa. Distribuiti anche materiali informativi con i riferimenti utili per contattare il Centro antiviolenza di Bari

Sette alberi di melograno, piantati in altrettanti luoghi della città che ospitano spazi sociali: è l’iniziativa di sensibilizzazione “Rinascita. Un albero contro la violenza sulle donne” che si è tenuta ieri a Bari.

L’evento, realizzato in collaborazione dagli assessorati al Welfare e allo Sviluppo economico, è sostenuto dalla società 2night Spa che ha scelto di devolvere l’importo di 3.600 euro, raccolto in occasione di “Aperol together we can cheers”, ad azioni di sensibilizzazione sul contrasto alla violenza sulle donne. I sette alberi di melograno saranno piantati nei giardini dei Centri servizi per le famiglie di Japigia, Torre a Mare, Carbonara, San Pio, San Paolo nonché nella sede del centro antiviolenza comunale e nell’orto sociale Ortodomingo, dove un gruppo di donne vittime di violenza seguite dal Cav ha avviato, nel 2019, un percorso di cura dell’orto, dalla semina al raccolto.

Durante la giornata, inoltre, saranno distribuite 200 bustine di semi con un messaggio di speranza e rinascita, nonché tutti i materiali informativi con i riferimenti utili per contattare il Cav di Bari. 

L’obiettivo del’iniziativa è quello di promuovere un momento di sensibilizzazione che abbia il valore simbolico della “rinascita” dopo la fuoriuscita da una situazione di violenza e che venga rappresentato dalla cura che la comunità avrà di ciascuna pianta e dei semi che saranno donati. Attraverso l’invito alla cura dell’albero e del seme piantato si vuole ricordare, infatti, l’importanza di rivolgersi ad un Cav per denunciare una violenza, chiedere supporto e intraprendere un percorso di rinascita, di autodeterminazione, di cura del sé e delle proprie risorse.

“Oggi abbiamo scelto di compiere un gesto simbolico per confermare il nostro impegno quotidiano a tutela delle donne e a contrasto delle violenze di genere - commenta l’assessora al Welfare Francesca Bottalico -. Lo abbiamo fatto piantando insieme i primi “alberi della rinascita” per dare coraggio alle donne attualmente impegnate, con il sostegno del Cav, nel percorso di autonomia, empowerment e formazione professionale per ricominciare una nuova vita. Gli alberi cresceranno negli spazi verdi di sette luoghi pubblici dove quotidianamente l’assessorato al Welfare e la rete territoriale lavorano sulla prevenzione, formazione e sostegno in favore di donne, famiglie e bambini. Attualmente sono 88 le donne in carico dal centro antiviolenza e 791 gli accessi al centro antiviolenza comunale registrati dal 2018 ad oggi. Ci piacerebbe che tante altre imprese come la 2night, che ringrazio, potessero donare fondi per piantare un albero per ogni donna che riesce ad uscire dal circuito della violenza o per investire sull’educazione emotiva e affettiva delle nuove generazioni”.

“Continua la collaborazione tra il mondo profit e delle attività produttive e quello del non profit e del sistema di welfare, che offre valore aggiunto alle aziende di qualità - sottolinea l’assessora allo Sviluppo economico Carla Palone -. Ringrazio la 2night, l’assessorato al Welfare e il centro antiviolenza per aver creato l’opportunità di costruire, grazie ai fondi raccolti, un’iniziativa di valore sociale e ambientale e mi auguro che in futuro tante altre realtà produttive vogliano prendere ad esempio questa scelta solidale rivolta alle donne vittime di violenza”.

“Siamo orgogliosi della collaborazione tra 2night e il Comune di Bari - dichiara il direttore commerciale di 2Night Spa Sud Italia Francesco Panebianco - grazie alla quale è stato possibile portare in città “Aperol together we can cheers” e realizzare questo progetto. Siamo convinti che ogni piccolo gesto contro qualsiasi tipo di violenza possa fare la differenza. Questo vuole essere un impulso per dare un segno tangibile di quanto sia importante prendersi cura di sé, così come con un seme che poco alla volta diventa albero grazie alla cura che gli si presta con l’aiuto di tutti. Chiedere aiuto è un atto di gratitudine non solo verso se stessi, ma verso tutte le donne vittime di violenza, perché nessuna di loro sia lasciata sola in situazioni di abusi o maltrattamenti, sia fisici sia psicologici. Noi ci siamo oggi con un piccolo gesto, così come ci saremo in futuro, per tutte le donne del mondo”.

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