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Nelle ville requisite alla mafia, piantati alberi in memoria dei migranti vittime del razzismo: il progetto

E' l'azione finale del laboratorio 'Piantiamo un ricordo', realizzata dagli ospiti e operatori della Casa delle culture in collaborazione con Caps e Ortocircuito

Un albero piantato per ricordare una tragedia che ha visto protagonista un migrante, causandone la morte per manifestazioni di intolleranza e condizioni lavorative disumane. Un gesto simbolico che è al centro del laboratorio 'Piantiamo un ricordo', realizzato dagli ospiti e dagli operatori della 'Casa delle culture', il centro polifunzionale stabile di aggregazione, mediazione e dialogo interculturale di Bari. L'iniziativa è stata realizzata durante la 'Settimana d'azione contro il razzismo' in collaborazione con la cooperativa sociale Caps e con il progetto Ortocircuito.

Simbolici anche i luoghi scelti: Villa Bonerba e Villa Artemisia, gli spazi rinati dopo essere stati requisiti alla mafia, che hanno visto la piantumazione di tanti nuovi alberi nei loro giardini. C'è ad esempio l'alloro, a memoria del decesso di 368 persone sulle coste di Lampedusa dopo il rovesciamento di una piccola imbarcazione, o il melograno, che vuole riportare la testimonianza dei 1500 lavoratori stranieri morti nei campi tra il 2015 e il 2019, molti impiegati anche senza contratto di lavoro. 

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