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Martedì, 7 Dicembre 2021
Attualità Altamura

"Decisive le prime manovre di rianimazione": l'infermiera 26enne racconta il salvataggio del liceale di Altamura

"Bisogna impartire dei corsi di rianimazione – sottolinea la 26enne - Blsd ed Rcd in tutti i luoghi pubblici, dalle scuole ai luoghi di lavoro, e dotarsi i defibrillatori: è fondamentale per salvare vite"

Cosma Bungaro, per tutti Mina, è felice ma vuole condividere con tutti l’impresa. “È stato un lavoro di squadra, dell’intera equipe: solo assieme ce l’avremmo fatta”. L’infermiera originaria di Francavilla Fontana è stata protagonista del salvataggio di un 18enne del liceo linguistico Genco di Altamura, che la mattina di  sabato 6 novembre è stato colto da un arresto cardiaco mentre era in palestra assieme ai propri compagni durante la lezone di educazione fisica. Da due anni Mina lavora per il 118 di Bari, dopo un’esperienza biennale a Roma, e attende l’assunzione definitiva dopo aver superato l’ultimo concorso regionale.

“Siamo stati chiamati dalla centrale del 118 - racconta - alle 11 e 26. Era stato segnalato un codice giallo. Un ragazzo che aveva avvertito un malore ed era stato messo in posizione laterale di sicurezza nella palestra. Per fortuna eravamo vicini e in tre minuti siamo arrivati sul posto. Lui era riverso per terra al centro della palestra, con i suoi compagni nel panico. Quando abbiamo visto che non respirava abbiamo intuito che la situazione era molto grave. Ho subito applicato il massaggio cardiaco e la ventilazione col pallone ambu, mentre il collega autista soccorritore è corso nell’ambulanza per prendere il defibrillatore. Dopo diversi cicli, per fortuna, la macchina ci ha indicato la possibilità di choc con le scariche e così abbiamo provveduto. In meno di un minuto lo abbiamo visto riprendere il respiro, se pur a fatica, e il battito cardiaco regolare”.

Manovre fondamentali per salvargli la vita in attesa dell’arrivo dell’automedica e del trasferimento in ospedale. “Dalla nostra partenza dalla postazione- racconta ancora - all’arrivo al pronto soccorso sono trascorsi in tutto 25 minuti. Lui non parlava e non rispondeva alle sollecitazioni, ma era chiaro si fosse ripreso”. Dopo il ricovero nella terapia intensiva Utic dell’ospedale della Murgia, il ragazzo è ora al San Paolo di Bari per accertamenti utili a risalire alle cause del malore. Per fortuna è stato dichiarato fuori pericolo.

“Per noi è una grande gioia – prosegue emozionata Mina – aver salvato la vita a un ragazzo così giovane e non vediamo l’ora di poterlo incontrare dopo che sarà dimesso dall’ospedale. Ci ha chiamati la madre per ringraziarci e, lo confesso, è stato bellissimo”. Mina ci tiene anche a lanciare un messaggio ritenuto fondamentale.

“Bisogna impartire dei corsi di rianimazione – sottolinea -  con Blsd ed Rcd in tutti i luoghi pubblici, dalle scuole ai luoghi di lavoro, e dotarsi i defibrillatori, perché saper eseguire le manovre di primo soccorso è fondamentale per intervenire nei primissimi minuti, salvare vite ed evitare danni permanenti. Il mio è un appello, un invito a tutti i cittadini e alle istituzioni perché comprendano l’importanza di questi strumenti”.

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