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Tasso di motorizzazione alto, troppi morti e decessi: a Bari la mobilità non è ancora "sostenibile". Presentato rapporto Legambiente

Oggi con i fondi del Pnrr sarà fondamentale cogliere la sfida di una nuova visione e pianificazione strategica dei territori e della mobilità dolce per creare le città dei 15 minuti e soprattutto spingere sull'intermodalità": lo ha sottolineato Ruggero Ronzulli, presidente di Legambiente Puglia nel corso dell'evento Clean Cities che ha fatto tappa in Puglia

 "Le città capoluogo di provincia si devono fare motore e traino di una nuova visione di mobilità sostenibile in città e provinciale. Oggi con i fondi del Pnrr sarà fondamentale cogliere la sfida di una nuova visione e pianificazione strategica dei territori e della mobilità dolce per creare le città dei 15 minuti e soprattutto spingere sull'intermodalità": lo ha sottolineato Ruggero Ronzulli, presidente di Legambiente Puglia nel corso dell'evento Clean Cities, la campagna itinerante di Legambiente che ha fatto tappa oggi a Bari. Lo riporta l'agenzia Dire.

Secondo l'associazione, che ha presentato i dati dello stress test sulla mobilità urbana, il tasso di motorizzazione resta stabile ma resta ancora elevato il rapporto auto/abitante che coglie un valore di 64 auto ogni 100 abitanti, quando il limite indicato è quello di 35 auto per cento abitanti. Per l'associazione ambientalista, è necessario intervenire in maniera decisa anche sugli incidenti stradali, investendo in sicurezza perché si registrano 4 morti ogni 100mila abitanti all'anno (anziché sotto i 2,6) e 500 feriti in incidenti stradali ogni 100mila abitanti all'anno, quando il limite indicato è di 400. Gli ultimi due anni di pandemia hanno purtroppo evidenziato le criticità presenti nella nostra città e per migliorare la qualità di vita dei cittadini bisogna concentrarsi su 3 punti: mobilità, spazi aperti, aree verdi e piante.

"Il circolo Legambiente Eudaimonia Bari chiede all'amministrazione comunale di intervenire con coraggio all'ampliamento di aree pedonali nella città che promuovono una mobilità dolce- ha affermato Roberto Antonacci, presidente del circolo di Bari - nuove aree verdi e ri-progettazione di aree con soluzioni basate sulla natura, delimitare zone della città a bassa emissione di gas che incentivano la presenza di cittadini con relativo incremento dei volumi di affari delle attività commerciali. Non intervenire significa essere poco innovativi e condannare la città e i cittadini a uno stile di vita fortemente negativo con esternalità sfavorevoli sulla spesa sanitaria".

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