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"No a cibi che contribuiscono alla deforestazione del pianeta", la protesta di Greenpeace davanti ai fast food di Bari

Nella sesta giornata dello 'Sciopero internazionale del clima', anche nel capoluogo pugliese i volontari ambientalisti hanno manifestato davanti ad alcune catene internazionali di panini

Nella sesta giornata dello 'Sciopero internazionale del clima', anche a Bari i volontari di Greenpeace hanno protestato davanti ad alcuni fast food della città on l’obiettivo di mostrare il legame fra gli incendi in Amazzonia e la produzione industriale di carne e mangimi come la soia.


Greenpeace chiede "all’Unione europea - si legge in una nota - una normativa in grado di garantire che i prodotti immessi sul mercato europeo non siano collegati alla deforestazione, al degrado delle foreste o alle violazioni dei diritti umani, e di assicurare che il settore finanziario non sostenga questa devastazione. L’associazione ambientalista chiede inoltre una riforma della Politica Agricola Europea (Pac) con misure efficaci per ridurre la produzione di carne, tagliando i sussidi pubblici alla produzione industriale di carne e utilizzandoli invece per una vera transizione verso metodi di produzione ecologica".

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