Nell'ex Centrale del Latte ambulatori e Cup: 5 milioni per la riqualificazione, c'è l'intesa Comune-Asl

Siglato a Palazzo di Città il protocollo per trasformare l'edificio di viale Orazio Flacco in un centro polifunzionale. Uno spazio sarà riservato anche alle associazioni che già occupano lo storico immobile

Un poliambulatorio per i pazienti, servizi amministrativi tra cui il Centro unico di prenotazione Policlinico-Asl, uffici e spazi per le associazioni. E' stato siglato questa mattina a Palazzo di Città il protocollo per la riqualificazione dell'ex Centrale del Latte.

Un centro polifunzionale per la sanità: l'accordo Comune-Asl dall'amministrazione alla Asl 

Lo storico edificio di viale Orazio Flacco, in base ad un accordo Comune-Asl, verrà ceduto gratuitamente per 19 anni alla Asl che si farà carico della ristrutturazione, il cui importo previsto ammonta a circa 5 milioni di euro rivenienti da fondi FESR. L'intesa è stata siglata questa mattina dal sindaco Antonio Decaro e dal direttore generale della ASL BA Antonio Sanguedolce. All’incontro hanno partecipato anche l’assessore al Patrimonio Vito Lacoppola, il presidente del Municipio II Gianlucio Smaldone, i consiglieri comunali componenti della commissione Sanità e il direttore generale del Policlinico Giovanni Migliore.

Ambulatori, Cup, spazi per le associazioni: il progetto

Il progetto prevede la realizzazione di un atrio con accesso al piano terra con una sala d’attesa e spazio d’accoglienza; un poliambulatorio funzionale per 12 branche specialistiche, su uno o più livelli fuori terra purché collegati con ascensori per abbattere le barriere architettoniche; servizi amministrativi all’utenza che includono CUP (Centro unico di prenotazione) , pagamento ticket, anagrafe sanitaria e rilascio esenzioni ticket; uffici di staff della direzione del Distretto (PUA, UVM, etc.); uffici per la direzione del Distretto e spazi per le associazioni di volontariato ad oggi già presenti all'interno dell'immobile. A fronte di questa intenzione, dando seguito anche alle sollecitazioni più volte pervenute dal Consiglio comunale e municipale, il Comune di Bari ha avviato un’attività di progettazione per realizzare un centro polifunzionale per il welfare e l’erogazione di servizi socio-assistenziali e sanitari all’interno dell'immobile, anche nell'ottica di una candidatura per eventuali finanziamenti.

progetto centrale del latte-2

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"Un policlinico territoriale a disposizione dei pazienti"

"Il modello a cui vogliamo guardare - commenta il sindaco Decaro - è quello della sanità territoriale che offra sia poliambulatori come quello che sarà realizzato in questa struttura e che esiste già nel quartiere di Japigia, sia alle Case della salute, come quella del quartiere San Paolo, dove i cittadini vengono accolti, in alcuni casi anche dai propri medici di base, e accompagnati all’accesso ad alcune prestazioni minime, per cui oggi ancora troppo spesso si ricorre agli ospedali, facendo in realtà un danno alla sanità pubblica. Abbiamo scelto la ex Centrale del Latte per questa funzione, perché può essere il riferimento di un territorio molto ampio con una densità di popolazione importante. Questo è stato possibile grazie al dialogo proficuo tra istituzioni e a una collaborazione che ha incentrato tutto sull’ottimizzazione delle rispettive competenze e risorse". "Questa struttura rappresenterà un “vero e proprio policlinico territoriale” per la città di Bari - spiega il direttore generale della ASL Bari Antonio Sanguedolce -. Cosi manteniamo l’impegno preso con la città e con il sindaco, che in uno dei primi incontri con il distretto sanitario manifestò proprio l’esigenza di individuare una sede adeguata nella zona del Municipio II per rispondere alle necessità di una corposa parte di popolazione. Insieme abbiamo poi individuato la zona e la struttura idonea che sarà riqualificata attraverso un finanziamento di circa 5 milioni di euro, di cui abbiamo già avuto la disponibilità. In questo modo colmiamo una carenza di servizi territoriali nel capoluogo di regione e offriamo ai cittadini un’alternativa valida agli ospedali, primo tra tutti il Policlinico, con presidi territoriali che offrano anche servizi ambulatoriali. Questi sono alcuni dei primi passi che stiamo percorrendo sulla strada della cosiddetta sanità del territorio, che ha come primo obiettivo la vicinanza materiale agli utenti e alle loro famiglie". "Ora lavoreremo per dare immediato seguito alle procedure di progettazione e di utilizzo dei fondi".

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