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Visite e farmaci gratuiti, medici volontari curano i bisognosi: a San Sabino c'è l'ambulatorio solidale

È aperto due martedì al mese e coinvolge anche una rete di specialisti che si mettono a disposizione di volta in volta a seconda delle necessità

Da qualche mese sulla bacheca della chiesa di San Sabino, nell’ultimo lembo del quartiere Madonnella di Bari, è affisso un avviso in più lingue: italiano, francese, inglese, arabo. Informa che ogni secondo e quarto martedì del mese, un gruppo di medici volontari è a disposizione, dalle 17.30 alle 19.30 per visitare gratuitamente le persone che ne hanno bisogno. Lo hanno chiamato Sportello di aiuto e tutela della salute e durante la pandemia Covid una funzione, in sicurezza, fondamentale. È indirizzato soprattutto ai migranti con problemi di rinnovo dei documenti di soggiorno e quindi spesso privi di copertura sanitaria. Ma è a disposizione di tutte le persone indigenti, con visite ambulatoriali, consulti e anche donazioni di medicinali di fascia C, quelli non prescrivibili con ricetta medica se non bianca, quindi a pagamento. Non solo. Al servizio di volontariato, che coinvolge un nucleo di sei medici, tra cui due anestesisti, marito e moglie, in servizio al Policlinico, un’altra anestesista in passato volontaria in Africa col Cuamm (l’associazione di medici con l’Africa) di Padova, un medico generico esperto e due specializzandi in malattie infettive, si aggiunge una rete di specialisti che si mettono a disposizione di volta in volta a seconda delle esigenze.

“Allo sportello si rivolgono soprattutto migranti – spiega uno dei medici volontari -  privi di copertura sanitaria che, di conseguenza, non hanno la possibilità di pagare ad esempio visite oculistiche o odontoiatriche. Così, alcuni specialisti in contatto con i medici volontari offrono a loro volta un servizio gratuito a seconda delle necessità. È un servizio importante per molte persone, permette di assisterle, aiutarle, indirizzarle nella risoluzione dei problemi e farlo con la massima sicurezza: con la misurazione della temperatura durante le visite e altri accorgimenti necessari”. La pagina social della parrocchia di San Sabino, dove opera don Angelo Cassano, uno dei sacerdoti della città più impegnati nel sociale, tra le altre cose referente di Libera, invita a diffondere il messaggio dell’esistenza dello Sportello.  Una sorta di patto solidale all’insegna del giuramento di Ippocrate che conferma l’esistenza di una rete di volontariato in grado di offrire di Bari uno degli spaccati migliori, che vale la pena raccontare. La parrocchia di San Sabino domenica 31 gennaio sarà anche il luogo dove saranno distribuiti oltre 100 pasti caldi completi per la Mensa solidale realizzata grazie al contributo di più associazioni, pub e ristoranti, nonché la regia di Avanzi popolo 2.0.

(foto Fb Parrocchia San Sabino)

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