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Parco Gargasole si prepara a 'crescere', il Comune chiama a raccolta le associazioni: "Replichiamo le buone pratiche"

L'area sarà estesa di circa 4mila mq. La Giunta ha approvato in mattinata la delibera per la prosecuzione delle attività di cura del verde e dello spazio pubblico

Iniziative ricreative, culturali, sportive, didattiche e sociali senza fini di lucro che promuovano la cura del verde e dello spazio pubblico, stili di vita sostenibili e il rispetto dell’ambiente e dei beni comuni. Parco Gargasole continua a crescere, e lo fa promuovendo inizialmente nuove pratiche di cura e gestione dello spazio pubblico nell'ex Caserma Rossani. Questa mattina, infatti, è stata approvata in Giunta la delibera che prevede l'ampliamento e la prosecuzione delle attività già organizzate nelle scorse settimane dalle associazioni.

Iniziative che saranno ancora più estese con l'ampliamento di circa 4mila mq dell'area, attraverso lo spostamento dei pannelli di recinzione ad est. Allora "sarà compito della stessa ripartizione - spiegano da Palazzo di città - pubblicare un avviso per individuare ulteriori laboratori di autocostruzione di arredi, di arte pubblica, di giardinaggio condiviso, finalizzati ad attrezzare l’intera superficie, nonché ulteriori iniziative ricreative, culturali, sportive, didattiche e sociali senza fini di lucro, così come accaduto per la prima porzione dell’area verde".

L'assessore Tedesco: "Parco Gargasole modello di buone pratiche"

I progetti di ampliamento saranno predisposti dalla ripartizione Ivop, mentre gli uffici del Patrimonio si occuperanno di attivare con le associazioni interessate i patti di collaborazione, sulla base di quanto previsto dal Regolamento sulla gestione condivisa dei beni comuni. Tutte attività salutate positivamente dall'assessore all'Urbanistica Carla Tedesco. "Il percorso di rigenerazione dell’area del parco Gargasole - spiega - rappresenta un’esperienza positiva di partecipazione dei cittadini e del tessuto associativo alla trasformazione dello spazio pubblico. È questa la ragione per cui è stato assunto come riferimento per la costruzione del progetto Rigenerazioni creative, finanziato dal POC Metro, che ci consentirà di replicarne il modello per usi temporanei di altri spazi da restituire alla fruizione collettiva".

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