Domenica, 14 Luglio 2024
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Oltre 10mila domande per il bando della Regione sui buoni asili nido privati: "Le richieste superano i posti offerti"

“Sono consapevole del disagio provocato ad alcune famiglie. Abbiamo compiuto scelte necessarie ma che purtroppo, in alcuni casi, sì sono ripercosse negativamente in termini di tempistiche”, dichiara l’assessore pugliese all'Istruzione, Sebastiano Leo

Oltre 10mila istanze (per la precisione 10.046) sono state presentate per ottenere buoni educativi dedicati all'utilizzo di asili nido, nell'ambito di un bando della Regione Puglia rivolto alle famiglie con minori da zero a tre anni. Una misura complessivamente finanziata con 50 milioni di euro a valere sui Fondi europei che, 

I soggetti gestori privati di servizi educativi per minori da zero a tre anni accreditati hanno dichiarato disponibili al Catalogo complessivamente 9.602 posti a livello regionale a fronte di una ricettività autorizzata nelle medesime unità di offerta pari a 10.282 posti, quindi, con una capacità ulteriore del sistema di accoglienza per altri 680 minori rispetto ai posti attualmente a Catalogo. Il numero delle istanze presentate restituisce in definitiva un overbooking pari a 236 domande rispetto alla capacità complessiva di accoglienza da parte del sistema di offerta e proprio su questo fabbisogno l’Amministrazione regionale sta concentrando la propria attenzione andando a verificare, caso per caso, se si tratta di istanze comunque assorbite dal sistema a gestione pubblica ovvero di una carenza di posti cui far fronte tempestivamente attraverso nuove autorizzazioni al funzionamento.

Tra i criteri previsti delle graduatorie vi sono la continuità pedagogica, ovvero minori iscritti ad anni successivi al primo, la presenza di fratelli o sorelle nella medesima unità di offerta e il valore Isee dal più basso al più alto.

Dall’analisi delle istanze presentate è emerso che, in alcune specifiche realtà, la domanda da parte delle famiglie supera la disponibilità di posti offerta a livello locale da parte dei soggetti accreditati al Catalogo. I competenti uffici, con il supporto dell’Assessorato all’Istruzione e della Direzione del Dipartimento Politiche del lavoro, Istruzione e Formazione, stanno procedendo, spiega la Regione, "a incontrare i referenti comunali, gli Ambiti territoriali sociali e le unità di offerta interessati per verificare se le domande presentate dalle famiglie possono comunque trovare risposta nel sistema di offerta pubblico presente sul territorio (infatti, numerosi nuclei familiari hanno presentato istanza di buono educativo e al contempo la domanda verso le strutture comunali in gestione pubblica) o all’interno di strutture private non iscritte nel Catalogo per minori. Ove ciò non sia possibile, la strategia regionale mira a sostenere le amministrazioni nell’incremento del sistema di offerta fornendo il supporto tecnico-amministrativo e finanziario reputato necessario per il completamento dell’offerta rispetto alla domanda delle famiglie".

“Sono consapevole del disagio provocato ad alcune famiglie. Abbiamo compiuto scelte necessarie ma che purtroppo, in alcuni casi, sì sono ripercosse negativamente in termini di tempistiche”, dichiara l’assessore pugliese all'Istruzione, Sebastiano Leo. “Il passaggio a un nuovo sistema e il numero così elevato delle richieste giunte - ha rimarcato - ha sicuramente reso più complesse le procedure. Sappiamo però, e di questo siamo certi, che sin dai prossimi mesi, e dunque già dal prossimo anno, questo sistema sarà perfettamente gestito sia per le Udo che per le famiglie. Con le stesse udo e organizzazioni di categoria,  abbiamo già intrapreso il dialogo che permetterà, laddove necessario, di migliore gli aspetti più dibattuti di questo avviso. Voglio però evidenziare che il numero di istanze presentate fa registrare un clima di grande fiducia da parte delle famiglie pugliesi che evidentemente manifestano l’interesse verso la frequenza di un sistema di qualità in grado di cogliere le sfide educative attuali, e questo è sicuramente un dato positivo. Questo nuovo sistema”, conclude l’assessore Sebastiano Leo, “garantirà una maggiore copertura del sostegno alle famiglie e la sicurezza del posto nei servizi educativi accreditati a beneficio dell’organizzazione familiare con un adeguato e necessario anticipo. Il nostro impegno è e sarà sempre massimo persostenere i bisogni educativi di tutte le famiglie, per i minori che vivono in Puglia, per garantire possibilità di crescita culturale e sociale, sostenendo implicitamente in questo modo i genitori, principalmente le mamme, che potranno avere la tranquillità di continuare a lavorare, studiare o cercare attivamente lavoro”

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