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Violenza squadrista a Roma nella sede Cgil, presidio di solidarietà a Bari. Emiliano: "Basta organizzazioni neofasciste"

Il segretario pugliese del sindacato, Gesmundo: "La triste giornata di ieri è la risposta a mesi e mesi di sottovalutazione di fenomeni neofascisti, a ipocriti distinguo, pallide prese di distanza, affermazioni sul fascismo morto nel 45. Il fascismo storico è morto"

Si è svolto anche a Bari, questa mattina, davanti alle sedi Cgil, il presidio di solidarietà all'indomani dell'assalto squadrista a Roma, agli uffici centrali del sindacato, mentre era in corso una manifestazione contro il green pass. 

Al presidio di Bari hanno partecipato parlamentari del Pd, rappresentanti della Regione e del Comune di Bari e attivisti e il segretario nazionale della Fnsi, Raffaele Lorusso. A Lecce ha portato la sua solidarietà il presidente della Regione Michele Emiliano: “La posizione che tutti dobbiamo assumere è questa - ha dechiarato il governatore - Forza nuova e Casapound vanno sciolte perché sono organizzazioni neofasciste con le quali non si può più ragionare e bisogna assolutamente applicare le leggi.Da oggi comincia una mobilitazione istituzionale. La Regione Puglia come istituzione chiederà prima al consiglio regionale, poi al governo, poi al prefetto, al ministro degli Interni di agire con assoluta durezza applicando la legge esistente. E voi sapete che noi quando diciamo una cosa  poi la facciamo”. 

Emiliano nel ribadire che “siamo per i vaccini, noi siamo per spingere le persone a vaccinarsi, anche attraverso alcune regole severe” ha anche auspicato che il presidente Draghi prenda una posizione dopo che “giornalisti coraggiosissimi hanno provato con documenti e filmati alla mano che ci sono forze politiche che giocano su un doppio binario e persino forze politiche che fanno parte del governo in parte sono legate a questi gruppi. Questo governo ha avuto davanti agli occhi una rappresentazione di ciò che accadde in Italia nel ‘22, dì ciò che accadde a Bari alla Casa del lavoro, quando Dì Vittorio e sua moglie la difesero con le armi in pugno dopo la marcia su Roma".

"L'ignobile attacco fascista e squadrista alla sede della Cgil nazionale - ha dichiarato Pino Gesmundo, segretario generale Cgil Puglia - ha determinato una straordinaria risposta di mobilitazione civile e democratica. La triste giornata di ieri è la risposta a mesi e mesi di sottovalutazione di fenomeni neofascisti, a ipocriti distinguo, pallide prese di distanza, affermazioni sul fascismo morto nel 45. Il fascismo storico è morto, i fascisti da 76 anni provano a inquinare il corso democratico della Repubblica".

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