Presunti maltrattamenti su minori tra Capurso e Noicattaro, gli psicologi pugliesi: "Serve prevenzione contro burnout"

La nota dell'Ordine dopo gli episodi sui quali la magistratura sta cercando, nelle ultime settimane, di fare luce: "Non possiamo fermarci dinanzi al fatto accaduto e limitarci alla denuncia

“Serve prevenzione: bisogna occuparsi della gestione dello stress-lavoro correlato degli insegnanti e degli educatori, oggi sempre più esposto a rischi di burnout”: l'Ordine degli Psicologi della Puglia interviene sui recenti casi di presunti maltrattamenti in asilo di Capurso e in un centro rialibitativo per minori autistici di Noicattaro, che hanno portato agli arresti di alcune maestre ed educatrici. Per il presidente dell'Ordine, Antoni9o Di Gioia, "non possiamo fermarci dinanzi al fatto accaduto e limitarci alla denuncia del presunto maltrattamento e all’attesa di una eventuale pena comminata, ma occorre impegnarsi migliorando la qualità della comunicazione, invitando i Dirigenti Scolastici a promuovere interventi preventivi volti a migliorare la qualità delle relazioni per il benessere
interpersonale”,

"Analizzare le cause dei maltrattamenti sui minori"

Per Di Gioia "dobbiamo fare in modo che non ricapiti, analizzare le cause che hanno contribuito all’esplosione di questi episodi”. Una delle sindromi più sottovalutate e analizzate in maniera approfondita solo negli ultimi tempi, è quella del Burnout, la sindrome di esaurimento psicofisico, depersonalizzazione e perdita di senso nell’ambito della realizzazione personale. “Quella del Burnout è una sindrome difficilmente riconoscibile dal soggetto che ne è colpito. La persona vive un momento di malessere psicofisico, si accorge di essere in un vortice di deterioramento emotivo, ansia, tono dell'umore deflesso, disturbi del sonno ecc”, 

“Non dobbiamo demonizzare questo stato di malessere, ma focalizzarne le cause per trovare soluzioni adeguate. La sindrome colpisce insegnanti ed educatori che vivono un lavoro di relazione, di aiuto, e ne sono pienamente coinvolti” sostiene poiDi Gioia. .In conclusione, un appello alle istituzioni regionali: “Torniamo a ribadire l’importanza dell’attuazione dell’iter normativo per rendere attuativa la legge regionale 31/2009 nella quale è prevista l'unità di Psicologia Scolastica”.

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