Mercoledì, 16 Giugno 2021
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Orti didattici e scolastici, Bari pronta a strutturare la 'rete': pubblicato l'avviso per la ricerca dei partner

il network è composto dall’ente locale e dalle scuole in partnership con uno o più soggetti del terzo settore, con l’obiettivo di promuovere esperienze innovative e localizzate di “comunità di apprendimento” a forte vocazione ambientale, per favorire un maggior dialogo tra la scuola, i docenti, i genitori, il quartiere e le reti di cittadinanza attiva sui temi dell’alimentazione e dei consumi responsabili

Bari pronta ad accogliere una rete cittadina di orti didattici e scolastici. Ed è alla ricerca dei partner per la co-progettazione dell'iniziativa: è stato infatti pubblicato l'avviso di manifestazione d'interesse sul sito istituzionale del Comune: il network è composto dall’ente locale e dalle scuole in partnership con uno o più soggetti del terzo settore, con l’obiettivo di promuovere esperienze innovative e localizzate di “comunità di apprendimento” a forte vocazione ambientale, per favorire un maggior dialogo tra la scuola, i docenti, i genitori, il quartiere e le reti di cittadinanza attiva sui temi dell’alimentazione e dei consumi responsabili.

Possono partecipare all’avviso le scuole dell’infanzia e le scuole primarie in cui si svolge il servizio di refezione, in collaborazione con uno o più soggetti del terzo settore (ai sensi dell’articolo 4 del decreto legislativo 3 luglio 2017, n.117, imprese sociali, enti ecclesiastici ed enti di culto dotati di personalità giuridica) con cui sia attivo un dialogo e/o una collaborazione nel campo dell’educazione ambientale partecipata. Da qualche anno il Comune di Bari, a fronte della qualità e della tracciabilità del servizio di refezione scolastica (interamente biologica e green), si è visto riconoscere dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali un contributo economico di circa 680mila euro, 580mila dei quali sono stati utilizzati per abbattere le tariffe a carico delle famiglie, garantendo la gratuità dei pasti per circa metà degli alunni e la restante parte per scontistiche proporzionali al reddito delle famiglie. La copertura economica dell’avviso è perciò garantita dal più ampio finanziamento ministeriale riconosciuto anche nel 2020 in favore del Comune di Bari.

“Sin dal nostro insediamento abbiamo lavorato per garantire da un lato tempi certi, costi contenuti e gratuità per le famiglie più fragili, dall’altra tracciabilità dei prodotti e qualità nel servizio di refezione nelle scuole baresi - commenta Paola Romano -. Negli ultimi anni, in particolare, abbiamo avviato una serie di progetti e buone pratiche tra cui mi piace citare le mense scolastiche a km 0, gli orti scolastici e urbani, i giardini condivisi, oltre a progetti ad hoc sulla nutrizione e su misure di contrasto allo spreco. Adesso rilanciamo con questo nuovo provvedimento, offrendo a tutte le scuole in cui è attivo il servizio mensa la possibilità di realizzare orti didattici in collaborazione con associazioni e soggetti del terzo settore. Crediamo infatti che questo tipo di esperienza rappresenti un’opportunità formativa preziosa che coinvolge i bambini su più livelli, sollecitandoli alla sperimentazione sensoriale, al dialogo con la natura, alla comprensione di concetti quali temporalità e stagionalità. La cura di un orto favorisce forme di educazione e responsabilità in campo ambientale e alimentare, stimola la cura collettiva degli spazi aperti della scuola e rafforza la consapevolezza dei più piccoli sulle qualità nutrizionali del cibo e sul valore della filiera corta.

Con l’esperienza traumatica della pandemia, che ha limitato fortemente le opportunità ludiche e ricreative dei bambini, abbiamo scoperto l’importanza fondamentale dell’outdoor education per mitigare i rischi di contagio, e anche in quest’ottica la realizzazione di orti scolastici si concilia al meglio con i più recenti indirizzi del governo. Il mio auspicio è che le scuole baresi partecipino il più possibile numerose a questa nuova sfida strategica per il benessere e la crescita degli alunni".

Le manifestazioni di interesse dovranno essere trasmesse via PEC all’indirizzo: peg.comunebari@pec.rupar.puglia.it entro le ore 14 del prossimo 15 luglio, a pena di esclusione. Nell’oggetto della PEC deve essere indicato il codice “Ortididattici” con la denominazione della sola scuola capofila. Per informazioni sull’avviso e sulle procedure di presentazione delle proposte è possibile inviare una mail con oggetto “Ortididattici” all’indirizzo mail c.valrosso@comune.bari.it.

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