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"Dehors e tavolini anche sulla strada", da Palese la proposta dei titolari di bar per ripartire nonostante la crisi Covid

Gli esercenti baresi: "Chiediamo al sindaco Decaro una deroga, per questo periodo Covid, consentendoci di allestire uno spazio adeguato e ovviamente decoroso"

Recuperare almeno in parte i mesi perduti a causa delle restrizioni Covid beneficiando della bella stagione e della possibilità di utilizzare gli spazi aperti. Sempre più esercenti baresi chiedono di ampliare le zone dove collocare tavolini e dehors quando torneremo (a maggio?) nella zona gialla che, con il nuovo decreto, consente l'attività di bar e ristoranti fino alle 22, a patto che si svolga all'esterno. Da Palese arriva l'appello di alcuni titolari per utilizzare anche le aree attualmente adibite alla sosta delle auto da parte di quelle attività che non hanno mai avuto modo di installare dehors a causa di marciapiedi stretti e strade poco larghe.

Ciò consentirebbe di ripartire massimizzando l'opportunità del periodo estivo e del possibile calo dei contagi anche per la vaccinazione che proseguirà nei prossimi mesi: "Parlo a nome di molti colleghi - spiega a BariToday Antonio Carelli, titolare di un bar a Palese - poiché siamo in difficoltà a causa delle restrizioni di questi mesi. Attualmente il Comune di Bari non prevede sul manto stradale la possibilità dei tavolini all'esterno. In altre località vicine come Bitonto e Molfetta è possibile. Chiediamo al sindaco Decaro una deroga, per questo periodo Covid, consentendoci di allestire uno spazio adeguato e ovviamente decoroso".

Secondo Carelli la mancanza di deroghe rischierebbe di creare disparità tra esercenti: "Le disposizioni del nuovo decreto - sottolinea - prevedono anche in zona gialla un divieto, ad esempio, per la somministrazione al banco. Ovviamente tutto ciò penalizza chi non ha uno spazio esterno. Di fatto siamo rimasti sostanzialmente inattivi negli ultimi 5-6 mesi e crediamo che questa possibilità possa servire a ricominciare".

La crisi Covid si è fatta sentire in particolare dalla seconda ondata in poi, quella di novembre: "Chi ha costi di gestione bassi, come ad esempio i proprietari dei locali, riesce a sopravvivere. Dovendo pagare un fitto, invece, diventa tutto più difficile. Abbiamo avuto, come categoria, un 50-60% di perdite nell'ultimo anno. Il Natale in zona rossa ha penalizzato molto ma gli ultimi 4 mesi sono stati davvero i più difficili. Una piccola deroga per lavorare meglio quest'estate, ovviamente con delle linee guida precise, penso sia il minimo dopo mesi di sofferenze" anche perché, secondo Carelli, "molti rischiano di non aprire più. L'ultimo decreto sostegno ha lasciato fuori gran parte dei bar e ciò ha acuito le difficoltà di tutti noi".

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