Domenica, 19 Settembre 2021
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Alloggi per studenti universitari fatiscenti e costosi, la denuncia del Sunia: "A Bari illegalità diffusa, oltre 4 mila contratti di affitto irregolari"

“I prezzi in media per posto letto sono 250 euro – spiega il segretario – ma le condizioni degli appartamenti sono per lo più pessime, immobili fatiscenti, impianti elettrici o idrici non a norma, condense, muffe. Prima i contratti erano fatti a stanza, come se i proprietari fossero degli affittacamere"

“Abbiamo analizzato decine di contratti: non ce n’era uno regolare”. La denuncia arriva dal sindacato degli inquilini Sunia. A Bari i contratti per gli studenti universitari sono per la maggior parte furi norma. A confermarlo è il segretario perle province Bari e Bat, Angelo Garofoli.  Oltre 4 mila sono gli alloggi destinati a locazioni per studenti a Bari e nei Comuni interessati da sedi universitarie distaccate. In questa ampia fetta di mercato regna sovrana l’illegalità: Il Sunia stima che circa il 90 per cento di queste locazioni sono in disprezzo della Legge 431/98 che disciplina le locazioni per studenti. Tanti, apparentemente regolari sulla carta, non lo sono di fatto.

“I prezzi in media per posto letto sono 250 euro – spiega il segretario – ma le condizioni degli appartamenti sono per lo più pessime, immobili fatiscenti, impianti elettrici o idrici non a norma, condense, muffe. Prima i contratti erano fatti a stanza, come se i proprietari fossero degli affittacamere. Ora il problema è il rispetto della legge 431/98, se si vuole accedere alle agevolazioni del contratto concordato, come la cedolare secca al 10 per cento e l'Imu al 4 per mille, e la corrispondenza al decreto ministeriale del 2017 che obbliga i proprietari di acquisire attestazione di rispondenza del contratto di locazione in termini giuridici ed economici al fine di verificare se sia conforme a quanto risulta negli uffici comunali. Invitiamo studenti e famiglie – aggiunge - a venire da noi e controllare se i contratti siano in regola, ma anche i proprietari, che spesso non sanno di poter ottenere un buon prezzo facendo le cose in regola”.

Il periodo è particolare. Sono in arrivo migliaia di matricole universitarie a Bari e dintorni. Si stipulano nuovi contratti di locazione, ma la crisi Covid ha messo in difficoltà molte famiglie, soprattutto quelle dei liberi professionisti, che non hanno più le disponibilità pre-crisi per offrire alloggi all’altezza ai propri figli. “I problemi – scrive in una nota il Sunia - si pongono sia in relazione al fatto che le abitazioni locate spesso sono vetuste e non risultano a norma ed in sicurezza, sia rispetto alle formule contrattuali. Il contratto per studenti, così come il contratto transitorio, è una formula contrattuale vincolata alle disposizioni degli Accordi comunali per il canone concordato. Il canone medio delle locazioni per studenti a Bari di circa 300 euro mensili per stanza. I locatori, su detti canoni, hanno agevolazioni fiscali comunali e nazionali. Il centro studi del Sunia ha calcolato che il Comune di Bari, in relazione a queste agevolazioni, non incassa circa 1,5 milioni di euro”.

Alla base di tutto c’è anche l’insufficienza di alloggi dedicati agli studenti da parte dell’agenzia regionale per il diritto allo studio Adisu. “Basta parlare con le organizzazioni studentesche – sottolinea ancora Garofoli – che hanno il polso della situazione. C’è una carenza cronica. Molti studenti sono costretti a prendere casa nei paesi limitrofi, tra cui Triggiano o Adelfia, o addirittura scegliere di tornare a fare i pendolari. Conviene di più”.

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