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Mercoledì, 18 Maggio 2022
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Assistenza domiciliare ai disabili, Bottalico risponde alla denuncia di una lavoratrice: "Vagliamo ogni segnalazione"

Dopo il racconto pubblicato da BariToday, l'assessora al Welfare del Comune di Bari sottolinea il ruolo dell'ente per il servizio affidato a cooperative appaltatrici: "Pronti a iniziative di controllo"

Il racconto di un’operatrice socio sanitaria impegnata nel servizio di assistenza per persone con disabilità per conto del Comune, tra difficoltà logistiche e pochi diritti riconosciuti. La denuncia attraverso un comunicato del sindacato Cobas, su ore di affiancamento non corrisposte, mancanza di supporti e rimborsi spese per gli spostamenti di casa in casa e il richiamo alla responsabilità “sociale” dell’ente appaltante. L’assessora comunale ai Servizi sociali di Bari, Francesca Bottalico, prova a chiarire alcuni aspetti che riguardano il ruolo dell’amministrazione e del suo ufficio nell’organizzazione di un servizio fondamentale per la collettività e per le famiglie che si trovano ad affrontare le difficoltà dovute alle condizioni dei loro cari.

“Il servizio di assistenza domiciliare – spiega Bottalico - è uno dei servizi prioritari della città di Bari e, negli anni, ha visto triplicarsi il nostro impegno finanziario nonostante i tagli dei trasferimenti regionali e ministeriali. Lo svolgimento delle prestazioni è definito nell'ambito della legge regionale e nazionale, che ne individua le modalità di realizzazione e i profili dei professionisti impegnati, rimodulati anche per contrastare la diffusione del Covid secondo quanto disposto dalle circolari regionali e della Asl. Proprio in questo periodo sono stati riconosciuti dal Comune i costi per l'acquisto dei materiali di protezione”. Sull’affidamento a cooperative appaltatrici e sulla richiesta di internalizzazione del servizio, l’assessora al Welfare precisa che: “I servizi sono affidati in maniera trasparente, assegnati a seguito di appalti pubblici e secondo la valutazione di commissioni esterne all'assessorato affidata a realtà socio-sanitarie con uguali caratteristiche e nel rispetto dei contratti di lavoro delle cooperative sociali. L'amministrazione comunale, peraltro – prosegue Bottalico, rivendicando il lavoro svolto dall’amministrazione per l’organizzazione del servizio - ha accompagnato la mediazione sindacale attraverso formali cabine di regia, al fine di garantire una continuità assistenziale e di favorire la salvaguardia del personale, anche durante l'avvicendamento degli appalti. Il modello proposto dalla Città di Bari è stato riconosciuto come buona prassi e ha ricevuto diverse premialità anche sul fronte della correttezza amministrativa e della trasparenza della rendicontazione”.

Allo stesso tempo l’assessora comunale ai Servizi sociali prende in considerazione l’azione amministrativa anche in casi di problemi legati al lavoro legati al rapporto tra le cooperative appaltatrici e i dipendenti. “Tuttavia – spiega infatti Bottalico-, in caso di ritardi o anomalie nei pagamenti da parte dell'ente gestore o di rapporti compromessi tra datore di lavoro e personale dipendente, è possibile effettuare segnalazioni per un'opportuna verifica all'Inps e al Comune, che attiva una procedura di controllo e commissioni di verifica incaricate, per ogni segnalazione, di effettuare controlli specifici attivando sanzioni o segnalazioni opportune. In caso di un riscontro effettivo, siamo pronti – sottolinea ancora l’assessora facendo riferimento a eventuali segnalazioni e risposte dell’amministrazione - a portare avanti qualsiasi iniziativa che possa ripristinare la correttezza contrattuale del rapporto con i dipendenti e a supportare a tutela dei lavoratori la possibilità di utilizzare l'istituto del soccorso retributivo e previdenziale disciplinati dal codice degli appalti”.

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