Attualità

Anziani con Alzheimer e bimbi con autismo per un giorno assieme: "Il primo passo per un percorso condiviso"

“Una giornata speciale” per i bambini di “Asfa Puglia” e per le persone con demenza di “Casa Alzheimer don Tonino Bello” organizzata dalla Lega Consumatori in piazzetta dei Papi

Un momento aperto alla cittadinanza per sensibilizzare tutti sui temi dell’Alzheimer e dell’autismo. Il primo passo per una collaborazione che faccia incontrare anziani e bambini. È stata definita una “Una giornata speciale” quella di domenica 26 settembre per i bambini di “Asfa Puglia” e per le persone con demenza di “Casa Alzheimer don Tonino Bello” quella organizzata dalla Lega Consumatori in piazzetta dei Papi, alle porte del quartiere di Poggiofranco. Momenti nei quali bambini e anziani sono stati coinvolti in attività, come la pasticceria all’aperto, nella preparazione di un tiramisù o in giochi grazie agli animatori intervenuti per coinvolgere al massimo i pazienti seguiti e le loro famiglie.

“È stata una giornata di condivisione molto importante - spiega Angela Forcina, presidente regionale della Lega Consumatori, che ha organizzato l’appuntamento – con attività svolte assieme. È stato un primo tentativo delle due associazioni di dialogo e collaborazione per un percorso comune, dove sono nate relazione tra bambini e anziani. Nella terapia contro l’Alzheimer – aggiunge – è del resto importante la presenza dei bimbi”.

Diversi gli sponsor che hanno permesso la riuscita dell’iniziativa, a partire da Donato Carra, corporate chef Divella che ha coinvolto piccoli pasticceri in erba per realizzare il tiramisù. A lui si è aggiunto Batman e l’uomo sui trampoli, oltre alla musica anni ’50. Una cassetta è invece servita a una piccola raccolta fondi cui hanno partecipato le persone del quartiere coinvolte nell’appuntamento. Il ricavato è stato suddiviso equamente tra le due associazioni.

“Le persone con Alzheimer o con autismo – ha spiegato ancora Forcina - sono molte di più di quante si creda, hanno difficoltà a condurre delle vite normali e sono troppo spesso escluse dalle attività sociali. Sono seguite, spesso in tutto e per tutto, da un familiare o più di uno, un esercito silenzioso di persone che non va mai in vacanza e si occupa di loro 24 ore al giorno. Questi assistenti familiari, o anche caregiver, si trovano a far fronte a tutte le necessità e ai bisogni del proprio parente fragile; imparano da sé, in base alle esperienze sul campo, come comportarsi, quale sia il modo migliore di affiancare il proprio caro; quali cure, terapie e diritti garantirgli e anche in che modo tutelarli e tutelarsi dal punto di vista legale”.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Anziani con Alzheimer e bimbi con autismo per un giorno assieme: "Il primo passo per un percorso condiviso"

BariToday è in caricamento