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Il centro diurno per minori Chiccolino cambia nome e tipologia di servizi: "Sarà dedicato anche ad aduti e famiglie"

Col nuovo progetto dell'associazione di imprese con a capo la fondazione Giovanni Paolo II sarà integrato con il Centro servizi per le famiglie e Casa della cittadinanza attiva e della legalità

Il centro diurno Chiccolino cambierà nome, vedrà rimodulate le sue attività e sarà integrato con altre attività sociali offerte del Comune sul territorio di San Girolamo: il Centro servizi per le famiglie e Casa della cittadinanza attiva e della legalità. Non cambierà sede, che rimane sempre quella del lungomare a Nord della città. Vedrà ampliati i programmi di messa alla prova, esecuzione esterna della pena e lavori di pubblica utilità, con quelli dedicati agli adulti, ma contratte, di fatto, le ore dedicate a progetti sui minori che hanno ottenuto finora risultati più che incoraggianti. A questa tipologia di servizi si aggiungeranno attività finalizzate al sostegno dei nuclei familiari nella loro interezza e alla promozione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Il tutto con un nuovo servizio integrato a carattere sperimentale di quattro anni che usufruisce di fondi comunali per oltre 90 mila euro con l’associazione temporanea di imprese composta dalla fondazione Giovanni Paolo II, come capofila, e dalle cooperative sociali Gea, Progetto Città e Occupazione e Solidarietà.

“A livello di regolamento non è più centro diurno per area penale - spiega Stefania Monopoli, coordinatrice del servizio -  ma l’esperienza ripresa nella sostanza operatori di rimangono, ma c’è sperimentazione con servizio nuovo che si occupa in maniera prioritaria dei minori area penale con uno sguardo sistemico più legato al contesto familiare, con le consulenze genitoriali e i servizi per le famiglie”.

Il Centro servizi per le famiglie e Casa della cittadinanza attiva e della legalità ha quindi come sede l’immobile comunale confiscato alla criminalità organizzata sul lungomare IX Maggio 78, in continuità con l’esperienza di Chiccolino, pur continuando a svolgere attività in modo decentrato anche negli ambienti dell’Istituto comprensivo Eleonora Duse e sul territorio che ha accolto l’esperienza del Centro servizi per le famiglie dal 2018 a oggi. La struttura, aperta 30 ore alla settimana (sia in orario antimeridiano che pomeridiano), dal lunedì al venerdì, prevede anche attività nel fine settimana e in orari serali per conciliare nel modo migliore la partecipazione e l’organizzazione dei tempi vita-lavoro. Ma i 15 operatori, che danno vita all’intero complesso di servizi, saranno impegnati anche oltre gli orari prefissati e nei fine settimana per le attività extra. Tra le attività sono previste 20 ore di ascolto per genitori e famiglie, e l’impiego, tra gli altri, di due psicologi, due assistenti sociali, un coordinatore di servizio, quattro educatori professionali, un counselor, una mediatrice, una pedagogista e quattro esperti di laboratorio.

“Si tratta di una vera e propria equipe multidisciplinare – spiega ancora Monopoli -, con più professionisti legati all’area psico-socioeducativa, che sarà investita su più attività da fare e un’ampia offerta, anche se è chiaro che qualcosa al servizio prima svolto da Chiccolino verrà per forza tolta, pur garantendo continuità nel servizio. Ci saranno quindi uno spazio di socializzazione per adulti, sostegno alla genitorialità, animazione cittadina, spazi intergenerazionali, educazione all’affettività, percorsi alternativi alla pena per adulti e minori, orientamento professionale, promozione della cittadinanza attiva e responsabile e azioni di contrasto alla povertà”.

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