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Martedì, 17 Maggio 2022
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Spazio13 e Accademia del Cinema dei Ragazzi 'hub' di innovazione sociale: dalla Regione fondi per potenziare le attività

Le due strutture saranno riqualificate e attrezzate nell'ambito del progetto 'Bari Community Hub', finanziato da un bando regionale. L'assessora Romano: "Due beni comuni in questi anni sono diventati punti di riferimento del mondo giovanile di Bari e provincia"

Rafforzare le attività di due spazi diventati nel tempo punto di riferimento per tanti giovani a Bari e provincia: attraverso il progetto 'Bari Community Hub', finanziato dal bando regionale Hub di Innovazione Sociale, il Comune di Bari punta a potenziare due realtà cittadine: Spazio13 al quartiere Libertà e l'Accademia del Cinema dei Ragazzi a San Pio.

In particolare, il Comune, per un totale di 2.175.000 euro - di cui 1.500.000 a valere su fondi FESR (interventi fisici) e 675.000 a valere su fondi FSE (interventi immateriali) -, ha candidato il progetto Bari Community Hub che mira a rafforzare i spazi "attraverso interventi di rifunzionalizzazione e ammodernamento degli spazi, di aggiornamento delle dotazioni tecnologiche e degli arredi, oltre che di rilancio della gestione".

Bari Community Hub - spiegano da Palazzo di Città - si inserisce in una strategia più ampia di empowerment della componente giovanile, dentro una cornice di rinascita dei quartieri vulnerabili attraverso le leve del riuso sociale di immobili pubblici dismessi o sottoutilizzati, come spazi di aggregazione e innovazione sociale. I community hub, infatti, rappresentano una straordinaria opportunità nei quartieri periferici e semiperiferici in quanto luoghi di ricerca, azione, contaminazione ed elaborazione condivisa di nuove forme di socialità e di pratiche sperimentali giovanili.

“Siamo molto soddisfatti di poter siglare questo protocollo insieme ad altre città della Puglia - ha dichiarato Paola Romano - perché ci consentirà di lavorare insieme su temi che rappresentano il futuro delle città: l’innovazione sociale e la creazione dei luoghi di comunità. Nel nostro caso abbiamo scelto di candidare due beni comuni che in questi anni sono diventati punti di riferimento del mondo giovanile di Bari e provincia. Due luoghi in cui le comunità che li abitano sono cresciute tantissimo, attirando tanti altri giovani, contribuendo a far nascere tante associazioni giovanili e offrendo diversi servizi. Infatti, nonostante la vetustà degli immobili, ogni giorno più di 100 persone gravitano in quegli spazi offrendo recupero scolastico, laboratori di rap, assistenza legale gratuita per minori, laboratori di cinema e tanto altro. Con questo intervento potremo, per la prima volta, riqualificare entrambi i contenitori, attrezzarli e, al tempo stesso, sostenere le attività di animazione provando a portare queste due esperienze in altri quartieri della città dove, sulla base delle loro esperienze, vorremmo favorire la creazione di altre comunità giovanili”.

Il progetto, dunque, si sofferma su Spazio13, riconosciuta come buona pratica di innovazione sociale a scala europea dal programma URBACT III nel 2017, e l’Accademia del Cinema dei ragazzi, un presidio culturale molto attivo, e completamente gratuito, in un quartiere dell’estrema periferia urbana che in oltre 15 anni ha formato centinaia di ragazzi.

Per quanto riguarda il primo hub, il finanziamento consentirà di riqualificare gli spazi sotto il profilo impiantistico e architettonico (elettrico, cablaggio, pavimenti, pitturazioni, illuminazione) e riorganizzare funzionalmente i primi tre livelli della struttura, insediando nuove funzioni (bistrot, aule formative, co-working) e migliorando la fruizione sociale degli spazi pubblici esterni, per garantire una maggiore apertura e permeabilità della struttura al quartiere. Servizi come la caffetteria o un’attività di ristorazione possono, peraltro, rappresentare degli strumenti validi di autosostenibilità (all’interno di Spazio13 lavorano circa 100 operatori). Sarà realizzata anche un’area di transito all’hub che possa fungere da spazio di aggregazione per il quartiere e i residenti. Inoltre, i fondi FSE, oltre che a remunerare i servizi di gestione, saranno orientati ad accompagnare questo cantiere di trasformazione in forma di cantiere evento, a sostenere esperienze di auto-recupero di spazi interni ed esterni e di progettazione partecipata e a realizzare una piattaforma digitale da cui attingere dati sul quartiere in formato aperto e accedere ai servizi di Spazio13.

Il secondo hub, invece, non sarà interessato da interventi di rifunzionalizzazione o riqualificazione (già garantiti da un’altra fonte di finanziamento) ma da un potenziamento degli allestimenti e delle dotazioni di arredo e delle tecnologiche dell’accademia, utili a garantire una maggiore apertura del centro al quartiere e alla città e a sostenere le attività di service cinematografico. In particolare, con i fondi FESR si intende dotare l’auditorium di attrezzature audio/video per proiezioni e concerti e di una tribuna telescopica retroagibile (struttura motorizzata apribile e richiudibile che consente di utilizzare lo spazio dell’auditorium in modo flessibile) per fruire lo spazio liberamente in caso di performance in spazio aperto. Lo spazio esterno, attualmente sottoutilizzato, sarà riconvertito in spazio polifunzionale dove si svolgeranno proiezioni cinematografiche all’aperto (cinema e arena teatrale), feste, eventi culturali e performance. La struttura sarà anche dotata di nuove attrezzature professionali (macchine da presa, computer per montaggio, luci, fotocamere ecc.) per la produzione e registrazione musicale e per la videoripresa e il montaggio, in modo da rafforzare le competenze e l’offerta dell’accademia nella produzione tecnica di ogni tipologia di audiovisivo. Le risorse FSE, oltre che destinate al rafforzamento dei servizi di gestione caratteristici, saranno complementarmente orientate ad accompagnare questi investimenti in forma di cantiere evento, al fine di portare avanti esperienze di autorecupero, in forma laboratoriale, sulle aree esterne e interne.

“Attraverso il finanziamento di Hub di innovazione sociale - ha dichiarato l’assessora al Welfare, Rosa Barone - mediante un percorso di condivisione degli obiettivi da raggiungere nel rispetto delle caratteristiche dei diversi territori e quindi delle relative specifiche propensioni, abbiamo voluto favorire da un lato soluzioni esemplari dal punto di vista del potenziamento delle infrastrutture e delle attrezzature a supporto dell’innovazione sociale, dall’altro il miglioramento delle condizioni di accessibilità ai servizi innovativi da parte di cittadini e attività economiche a contenuto sociale. La misura tende, attraverso la sfida dei Comuni capoluogo di provincia, a favorire la nascita sul territorio di una ‘regia per l'innovazione sociale e la rigenerazione urbana’ e la rifunzionalizzazione di immobili di proprietà pubblica, quali spazi fisici per lo svolgimento di attività imprenditoriali di interesse sociale. Vogliamo poi incentivare l’apertura di cantieri di innovazione sociale per sperimentare forme giuridiche capaci di attivare welfare community e partenariati, le esperienze di mutuo-aiuto e di crowdfunding di lavoro sociale per rendere accessibili, ai cittadini più svantaggiati, servizi socio-sanitari a costi sostenibili. Intendiamo, inoltre, sostenere esperienze di contatto con il mondo del lavoro per giovani professionisti inoccupati e stimolare l’animazione di spazi pubblici per i cittadini con il fine di promuovere la coesione sociale”.
 

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