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Dai 100 milioni per la Giustizia a quelli per il nodo ferroviario: i soldi da spendere per l'edilizia a Bari

Nel quadro generale pugliese fotografato dalla Cgil si contano in totale 937 milioni di euro disponibili in Puglia per interventi che svilupperebbero 5000 posti di lavoro in un settore che ne ha persi 30 mila

Ci sono dati che interessano in particolar modo Bari e la sua provincia tra quelli individuati nel rapporto della Cgil regionale sulle risorse a disposizione dell’edilizia non spese in Puglia. La prima voce che emerge è quella relativa alla realizzazione della cittadella della Giustizia. Per la progettazione e risistemazione delle Caserme Capozzi e Milano, grazie alle leggi 205/2017 e 145/2018, ci sono quasi 100 milioni di euro (94 mila 700 per la precisione). A ciò si aggiungono le risorse che arriveranno attraverso il Pano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) per il cosiddetto ‘nodo verde’ di Fuksas sui binari della stazione centrale di Bari (altri 100 milioni di euro). Opere che rientrano nel quadro generale pugliese che conta in totale 937 milioni di euro disponibili per interventi di edilizia, che svilupperebbero, secondo la Cgil, 5000 posti di lavoro in un settore che ne ha persi oltre 30mila negli ultimi anni, e solo l’1per cento di risorse impegnate dalle stazioni appaltanti.

“Se questi sono i tempi della spesa, c’è poco da stare tranquilli - spiega Pino Gesmundo, segretario generale del sindacato - sui finanziamenti del Pnrr, che avranno scadenze rigide rispetto alla spesa, così come anche per la nuova programmazione comunitaria”. Per la Fillea in Puglia sono a disposizione dei Comuni 482 milioni per interventi relativi al Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare; 66 milioni per l’ammodernamento e la messa a norma in base alle disposizioni anti Covid degli edifici scolastici; 304 milioni per l’edilizia giudiziaria; 85 milioni per la messa in sicurezza di edifici pubblici e territori. Risorse che potrebbero segnare un cambio di marcia per l'intero settore e far fronte anche al problema della sicurezza e dell'illegalità.

Per le scuole di secondo grado ci sono a Bari 7.970.338,98 euro di finanziamenti con una quota per un totale sui 132 edifici scolastici censiti di 18.766.791,88 euro. Per il programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare (Pinqua) che prevede interventi di messa in sicurezza e efficientamento delle abitazioni private il Comune di Bari può contare su due proposte da 15 milioni di euro.

“Mentre siamo impegnati in un confronto con le istituzioni e tutte le parti sociali per definire assieme la Puglia del futuro – ha ricordato Gesmundo -, individuare gli obiettivi strategici per sostenere la crescita economica e sociale e rispondere agli indirizzi del piano Next Generation su transizione digitale ed energetica, utilizzando al meglio i fondi strutturali della stagione 2021-2027 e ovviamente le risorse che saranno assegnate alla nostra regione del Pnrr, ci preoccupano i ritardi con cui si procede all’impegno di risorse pure ingenti che avrebbero ricadute importanti sulla qualità del vivere urbano, sulla sicurezza delle scuole, sull’accessibilità di servizi pubblici importanti. Abbiamo inviato una lettera a tutte le stazioni appaltanti invitandoli ad aprire un tavolo di confronto per capire limiti e difficoltà circa l’impiego delle risorse e il contributo che possiamo dare come sindacato”.

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