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Venerdì, 20 Maggio 2022
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"Luciana non si è uccisa, vogliamo la verità", a Bari la fiaccolata della famiglia che chiede di riaprire le indagini

La 36enne Luciana Ranieri fu trovata senza vita nella camera dei suoi figli dall'ex marito il novembre 2021 a Palo del Colle, strangolata dalla cintura di un accappatoio. Per la Procura si è tolta la vita ma parenti e amici non credono a questa versione: "Troppi elementi non considerati e senza risposta"

Lo striscione con su scritto' Verità per Luciana'. Le magliette con impresso il suo volto. Il silenzio e le torce per fare luce su un caso che la famiglia e gli amici non vogliono che sia archiviato. La sera di mercoledì 9 marzo per le strade del centro di Bari hanno organizzato una fiaccolata, dal teatro Piccinni a largo Giannella perché non credono affatto alla conclusione della Procura di Bari sulla morte della 36enne estetista Luciana Ranieri trovata senza vita nella camera dei suoi figli nella casa di Palo del Colle 10 novembre scorso. Il pm Manfredi Dini Ciacci a gennaio ha derubricato le indagini sulla sua morte alla voce suicidio. “Non ci sono elementi per ipotizzare che la morte sia per la conseguenza dell’azione volontaria di terzi”, ha concluso il magistrato. Ma la famiglia, attraverso l’avvocato Roberto Loizzo, si è opposta e ora attende che le indagini possano proseguire.

“Luciana – racconta la sorella Antonia -  non era depressa. Non assumeva psicofarmaci o altro. Era una ragazza e una mamma solare. Prima di morire era uscita con una delle sue migliori amiche e le aveva scritto prima di tornare a casa. Sul suo corpo non è stata fatta alcuna autopsia e il telefono non è stato mai analizzato per controllare i messaggi”. A trovare il corpo della donna il marito, col quale era separata. Per la famiglia della donna il loro rapporto era “burrascoso perché era ossessionato da lei” nonostante sia stato lui a chiedere la separazione. I due figli, di 11 e 7 anni, ora vivono con lui a Palo del Colle e non hanno alcun rapporto con la famiglia della madre. La sera della morte Luciana li aveva accompagnati a casa del marito per poi uscire con la sua amica. Ma l’uomo, che aveva anche le chiavi di casa, la raggiunse dopo una serie di messaggi che l’avevano resa nervosa. È stato poi lui a ritrovarla riversa con i piedi sotto il letto della camera dei figli, con i quali progettava ancora viaggi e momenti di vita. È morta soffocata dalla cintura di un accappatoio. Secondo i carabinieri la scena della morte è stata alterata prima del loro arrivo dopo essere stati allertati dal marito, che avrebbe avvertito anche i suoi famigliari e i vicini di casa.

“La nostra speranza – sottolinea ancora la sorella di Luciana, Antonia – è che si facciano indagini approfondite. Non possiamo credere all’ipotesi di suicidio di una donna che amava i propri figli e che aveva anche ottenuto un lavoro stabile, quindi senza problemi economici. Vogliamo la verità sulla morte di Luciana”.

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