Giovedì, 21 Ottobre 2021
Attualità Libertà

Il palazzo in disuso diventa spazio per laboratori creativi e ospitalità: al Libertà nasce 'LoStabile'

È realizzato da Lan architetture, cooperativa nata col progetto finanziato dal bando regionale PugliasocialeIn. Previsti anche una falegnameria e un laboratorio innovativo con materiali "verdi"

La riscoperta della pavimentazione originale con le cementine. Una nuova veste colorata per il terrazzo attrezzato e il resto degli ambienti. A Bari sta nascendo un nuovo polo culturale. Si chiama Lo Stabile ed è realizzato da Lan architetture, cooperativa nata per questo progetto, quello che prevede l’utilizzo di un edificio di due piani tra via Generale De Bernardis, angolo via Dante, grazie a una convenzione (sei anni più sei) con la famiglia proprietaria che non ne voleva sapere di cederlo e destinarlo ad altri usi.

“È un palazzo storico del ’38- spiega Francesco Poli, architetto della cooperativa -  che i proprietari, persone illuminate, ci hanno affittato comprendendo il nostro progetto. Il palazzo era sfitto da dieci anni, lo volevano alcuni imprenditori per demolirlo e farci una palazzina di cinque piani”. Ora diventerà uno spazio culturale nel cuore del quartiere Libertà, dove si potranno organizzare mostre, laboratori e incontri e dove sono previsti spazi di coworking e coliving. Un progetto che  sarà realizzato grazie a un finanziamento regionale. Ma i lavori di ristrutturazione andranno avanti per circa un anno.

“Lo Stabile va in cantiere: recupero sostenibile in Libertà entrare nel cantiere prima che sia un cantiere”, ha scritto sulle proprie pagine social la cooperativa  per invitare alle visite il 17 e il 18 settembre, quando tutti potranno giocare ad immaginare cosa diventerà LoStabile. L’idea è, infatti, quella di aprire le porte dell’edificio  per poter esplorare gli spazi in divenire e immaginare come si trasformeranno, camminando lungo la timeline del cantiere. LoStabile, infatti diventerà “un hub di pratiche sostenibili, un luogo collettivo e condiviso, aperto, inclusivo”. Ospiterà un laboratorio di falegnameria, trasformazione e prototipazione, il laboratorio delle idee sperimentali, e il coliving, che ospiterà chiunque abbia interesse a risiedere a Bari per un periodo di lavoro, studio o anche solo di esplorazione. Inoltre c’è la terrazza attrezzata col verde per incontri e altre attività. “Il tutto – scrive ancora la Cooperativa Lan -  sotto il segno della sostenibilità, dell’architettura e design con materiali naturali, dell’ascolto della natura, delle piante e delle persone, della socialità costruttiva, che apprende, impara dalla contaminazione e cresce insieme”.

A far visita al cantiere, prima che diventi cantiere, anche l’assessora comunale al Welfare, Francesca Bottalico.“È un bellissimo momento per la nostra città – ha scritto –. Un importante progetto di rigenerazione urbana e sociale proposto, con il patrocinio dell'assessorato al Welfare e il finanziamento del bando PugliasocialeIn. Le professionalità, le passioni e la creatività di un affiatato gruppo di architetti, design e comunicatori  trasformeranno un palazzo abbandonato in uno spazio di incontro, relazioni, lavoro, innovazione sociale, accoglienza, cultura e verde in città. Inizia una nuova bella storia di valorizzazione, tutela di luoghi e contesti identitari della nostra bella Bari”.

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