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Venerdì, 20 Maggio 2022
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Dirigente, ragazzi e insegnanti ripuliscono i muri del liceo Scacchi con l'iniziativa di Retake: via le scritte vandaliche dalla facciata

La campagna dell'associazione 'Cancelliamo l'odio dai nostri muri' ha visto gli studenti coinvolgere la preside e i docenti dell'istituto: il 28 maggio rimuoveranno graffiti e segni dalle pareti esterne della scuola

Una campagna di sensibilizzazioneCancelliamo l’odio dai nostri muri. Una raccolta fondi sul web per contribuire all’acquisto dei materiali e un progetto, “La città che vorrei”, che ha coinvolto i ragazzi del liceo Scacchi, la dirigente Chiara Conte e alcuni insegnanti. Ma soprattutto i ragazzi di due classi, due quinte del liceo scientifico, che hanno interessato sia la loro scuola che l’associazione Retake per organizzare la pulizia dei muri esterni dell’istituto e ripristinarne il decoro. È ciò che avverrà il 28 maggio, con la dirigente, gli insegnanti e i ragazzi, che si divideranno in due fasce di intervento, impegnati a ripulire la facciata e farla tornare nella sua veste originale.

“Il liceo scientifico Scacchi – spiega nel lancio dell’iniziativa l’associazione - è un edificio storico barese che si affaccia su due importanti strade del centro murattiano: corso Cavour e via Melo. L’ingresso di corso Cavour è stato recentemente restaurato mentre la parte di via Melo è periodicamente e barbaramente vandalizzata. In tanti hanno frequentato il liceo e moltissimi baresi sono affezionati a questa struttura di fine ‘800. Adesso è arrivato il momento di prendersene cura e dare un segnale alla cittadinanza. Il progetto è partito da insegnanti corpo docente e Retake in collaborazione con istituzioni e soprintendenza ha subito preso a cuore l’idea dei ragazzi . Adesso tocca a noi, faremo partire un piccolo crowdfunding e delle attività di preparazione delle pareti. Proveremo a ripulire tutto il prospetto compreso il portone in metallo, in legno, la cassetta dei vigili del fuoco e tutto ciò che è stato danneggiato”. L’iniziativa è quindi partita su stimolo proprio dei ragazzi, dai rappresentanti di istituto, e ha coinvolto la dirigente scolastica e i docenti.

“Sono stati i ragazzi – spiega Fabrizio Milone, referente di Retake Bari – a chiederci di lanciare questa iniziativa.  Hanno visto che nelle altre scuole, come al Bianchi Dottula, la formula ha funzionato. Con La città che vorrei, i ragazzi dello Scacchi hanno fotografato i muri del liceo per segnalare cosa per loro non andava, abbiamo chiesto e ottenuto i permessi dalla soprintendenza e ora organizzeremo questa bellissima giornata, così come è accaduto con altri studenti di altri istituti, che magari hanno segnalato cosa non va nelle strade che attraversano per arrivare alla loro scuola. Sono decine oramai le segnalazioni, abbiamo avuto contatti con almeno dodici istituti cittadini, tra i quali il Balilla”. Milone racconta di un’azione che non è la finalità in sé delle iniziative, quanto uno strumento per vivere momenti di comunità, di cittadinanza attiva. L’assessorato comunale all’Istruzione ha dato il suo patrocinio gratuito, mentre sono arrivati i primi contributi attraverso la raccolta online, che ha come obiettivo quello di raggiungere  500 euro.

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