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Dalla pasta al forno alla frutta, a Bari associazioni, Caritas e pub offrono la Mensa solidale ideata da Avanzi Popolo

In risposta alla crisi Covid, domenica 31 gennaio davanti a San Sabino si terrà il primo appuntamento dell’anno in favore di un centinaio di persone in difficoltà, senza fissa dimora, migranti e disoccupati

La pasta arriva da un’eccedenza raccolta i giorni scorsi segnalata dal Comune. La salsa di pomodoro da Pomovero e la cooperativa Semi di Vita, che la produce libera dal caporalato su un terreno di Japigia e uno confiscato alla criminalità organizzata a Valenzano. Si prenotano le quantità e in base a quelle piantano i pomodori e producono la conserva. E ancora. La frutta, a cominciare dalla arance biologiche, è donata dal gruppo di acquisto solidale (Gas) Falce e mirtillo, tramite la loro spesa sospesa. Il dolce, la cioccolata, la mette a disposizione la bottega Un solo mondo del commercio equo e solidale, con l’iniziativa dona la spesa. Le spinacine e il materiale mancante necessario arriva invece col contributo dei lavoratori di Impact hub e il loro Frigo solidale.

Domenica 31 gennaio davanti alla parrocchia di San Sabino di Bari si terrà il primo appuntamento dell’anno della Mensa sociale organizzata da Avanzi Popolo 2.0 e dalla Caritas. Un centinaio di persone in difficoltà, senza fissa dimora, migranti, disoccupati, potranno gustare in sicurezza, nel rispetto delle misure anti Covid, il menù a cura del pub Stuart e del ristorante Sensi: pasta al forno, spinacine con patate, frutta e cioccolata per tutti. “Quella della mensa solidale – racconta Marco Costantino, uno dei soci fondatori di Avanzi Popolo 2.0, l’associazione impegnata nella raccolta e distribuzione delle eccedenze alimentari alle persone bisognose – è un’idea nata a marzo scorso con il primo lockdown. Abbiamo notato il bisogno di cibo sia aumentato con la crisi. Così, con la disponibilità di associazioni, Caritas e ristoratori, come Urban, che questa volta non poteva partecipare per motivi tecnici, abbiamo messo su questa attività solidale. Ci piace la possibilità che ci dà di creare relazioni a corto raggio e alimentare contatti che possano sopravvivere oltre l’evento in sé”.

Un’azione a più voci che Avanzi Popolo descrive come un grande puzzle che si completa con l’ultimo tassello. “Ogni tessera - scrive l’associazione premiata nel 2019 dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella per la sua lotta allo spreco alimentare -  è stata unita alle altre. Si tratta di una azione di welfare di comunità, dove una molteplicità di attori si mettono insieme, ciascuno con il proprio ruolo, per costruire modelli d’intervento innovativi. Lo diciamo anche rivendicandolo: per noi tutto questo è anche politica, intesa come modo nuovo di costruire risposte ai bisogni. Se questa azione di tessitura finisse per essere confinata nella filantropia, sinceramente, non avremmo fatto molto. Una mensa sociale, così come una raccolta di quartiere o un’azione di recupero fatta insieme ad altri soggetti può aumentare il capitale di fiducia e di responsabilità condivisa di una comunità se in grado di generare modalità nuove di approccio ai problemi”.

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