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Sabato, 10 Dicembre 2022
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Bari nominata 'Città che legge': il titolo assegnato per l'iniziativa 'Social Book'

Il 'Centro per il Libro e la Lettura', l'istituto nazionale dedicato allo sviluppo delle politiche pubbliche per la promozione della cultura, ha premiato la rete di spazi sociali realizzati attraverso le donazioni dei testi da parte dei cittadini

La città di Bari ha ottenuto, per la sesta volta, il riconoscimento di 'Città che legge' dal Cepell, il Centro per il Libro e la Lettura che valorizza gli enti locali impegnati a svolgere con continuità sul proprio territorio delle politiche pubbliche di promozione della lettura. L?iniziativa, promossa dal ministero della Cultura d?intesa con Anci, intende riconoscere e sostenere la crescita socio culturale attraverso la diffusione della lettura come valore riconosciuto e condiviso, in grado di influenzare positivamente la qualità della vita individuale e collettiva.

Il riconoscimento è stato raccolto dall'esperienza della rete 'Bari Social Book: luoghi sociali per leggere', nata nel 2016 e promossa dall'assessorato al Welfare per sviluppare politiche di sostegno all?educazione alla lettura, facilitando la partecipazione delle categorie più fragili e attivando presidi di lettura popolari. Attualmente 'Bari Social Book' può contare su una rete composta da oltre 200 realtà. Gli 'Spazi Sociali per Leggere', ad accesso libero, sono dotati di libri nuovi e usati raccolti attraverso la donazione di cittadini. Qui è possibile consultare, leggere, prendere in prestito un libro, donare testi, proporsi per letture ad alta voce, partecipare agli eventi di animazione alla lettura.

"L?esperienza di Bari Social Book e il processo sociale e di comunità che abbiamo avviato sei anni fa - commenta l?assessora al Welfare Francesca Bottalico - rappresentano una pratica virtuosa di welfare di comunità che non solo ha attivato una rete virtuosa tra il welfare cittadino, il mondo culturale e le attività produttive, ma ha concretamente permesso di realizzare biblioteche di comunità e spazi sociali per leggere, oggi quasi 30, che rappresentano dei presidi territoriali della lettura e incidono sul contrasto alle povertà educative. L'Università di Bari, inoltre, ha scelto questa esperienza per attivare una ricerca circa l?impatto sulla crescita dei bambini pugliesi colpiti dalle povertà educative".

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