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Hotel Palace, sventati i licenziamenti dei 46 lavoratori diretti: cassa integrazione per un anno in attesa del rilancio

Accordo trovato con l'intermediazione della task force per l'occupazione, in attesa del tavolo nazionale per i dipendenti de La Cascina: "Ora nuovi investimenti con la riconferma di tutte le unità"

Svolta positiva per i lavoratori dell’Hotel Palace. Per almeno 12 mesi potranno usufruire dell’ammortizzatore della cassa integrazione straordinaria, in attesa del rilancio della struttura. Dai licenziamenti collettivi si passa quindi alla Cigs per cessazione di azienda per i 46 dipendenti diretti di Palace Eventi.
Per i servizi facenti capo a La Cascina è già avviato un altro distinto percorso per l’ammortizzatore sociale. L’accordo è stato raggiunto nella sede dell’agenzia regionale per il lavoro Arpal, con la presenza del capo della task force per l’occupazione Leo Caroli. Una svolta positiva se rapportata alla situazione maturata a metà gennaio col rischio licenziamento dovuto alla dismissione della società che ha gestito la struttura ricettiva. Di mezzo c’è il contenzioso tra la proprietà della Saiga immobiliare riferibile all’ex sindaco Simeone Di Cagno Abbrescia e l’ultima società che ha gestito la struttura. Alla base canoni di fitti di rami di azienda che non sarebbero stati onorati a causa delle perdite dettate dalle restrizioni dovute al Covid. Persa la licenza è terminata l’attività. Così i locali sono stati spogliati. Ora però è in ballo la possibilità di nuovi investimenti che garantiscano la continuità delle attività e del lavoro.

Il confronto proseguirà il 3 pomeriggio per condividere con la Regione Puglia il piano di politiche attive del lavoro da allegare alla richiesta di cigs. “Esprimo apprezzamento per il forte senso di responsabilità espresso da Palace Eventi – spiega il segretario regionale Uiltucs, Marco Dell’Anna -, pur in una condizione di estrema difficoltà, abbiamo superato le rigidità delle rispettive posizioni per addivenire ad un accordo che mette in sicurezza i lavoratori. Risultato colto anche grazie alla preziosa mediazione del presidente della task force regionale Leo Caroli. Nonostante questo ulteriore importante risultato, l’assemblea permanente in albergo proseguirà, ci attende una discussione impegnativa al tavolo permanente di crisi con la presenza di Saiga srl, per creare condizione di maggiori certezze occupazionali per la ripresa futura delle attività, che al momento ancora non abbiamo. Ma siamo fiduciosi di poter raggiungere nel breve una possibile intesa”.

Fiducia condivisa con la Cgil della Filcams Cgil, che col segretario Antonio Miccoli ricorda anche la mobilitazione dei lavoratori che hanno di fatto occupato l’hotel i giorni scorsi, presidiandolo giorno e notte, con l’intenzione di difenderlo assieme al loro futuro. Un’assemblea permanente iniziata il 17 gennaio, che proseguirà fino al prossimo incontro con la task force regionale. “Possiamo ritenerci soddisfatti dall’esito dell’incontro – ha spiegato Antonio Miccoli – ora incalzeremo la proprietà dell’immobile Saiga perché diventa fondamentale che nella scelta tra le varie manifestazioni di interesse per la futura gestione dell’albergo, vengano inserite clausole o premialità per l’assorbimento dei dipendenti”.

L’azienda Palace Eventi farà istanza al Ministero del lavoro.  Alla domanda di cassa integrazione sarà allegato il percorso di politiche attive del lavoro della Regione Puglia, ossia reindustrializzazione e corsi di formazione. È stato fissato già un prossimo incontro previsto per il 9 febbraio. "La trattativa ha dato esito positivo – ha sottolineato anche  Michelangelo Ferrigni, segretario  Fisascat Cisl di Bari - in quanto si è trovata una formula tecnica giuridica che consentirà ai lavoratori di accedere agli ammortizzatori sociali. Ammortizzatore coadiuvato da un percorso di politiche attive del lavoro supportato dalla stessa Regione Puglia. Ci possiamo ritenere soddisfatti per un ulteriore passo in avanti fatto. Ora l'azienda farà istanza al Ministero del Lavoro, allegando alla domanda di cassa integrazione il percorso di politiche attive del lavoro, ossia reindustrializzazione e corsi di formazione".

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