Domenica, 16 Maggio 2021
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Pillole di poesia e musica medicina contro la solitudine: anche a Bari 'La bellezza della cura' di Leggo quando voglio

È il progetto di “sperimentazione poetica come forma di cura e sostegno che si integra con le pratiche della medicina clinica” promosso  dal collettivo Poesia in azione dell’associazione Leggo Quando voglio anche negli ospedali

Pillole quotidiane per “La bellezza della cura”. Dai sei ai dieci minuti di poesia e musica contro la solitudine. È il progetto di “sperimentazione poetica come forma di cura e sostegno che si integra con le pratiche della medicina clinica” promosso  dal collettivo Poesia in azione dell’associazione Leggo Quando voglio di Bari, che l’assessorato ai Servizi sociali del Comune indica come utile antidoto alla solitudine di questi tempi. Così ogni giorno, versi selezionati di Leopardi, Carducci, Baudelaire e tanti altri grandi autori della poesia, sono assemblati e mixati con brani musicali. Le tracce sono poi pubblicate e messe a disposizione sul sito web www.labellezzadellacura.it. “Beneficiari di questa nuova azione – spiegano dall’assessorato - saranno in primo luogo i minori, le donne e gli anziani seguiti dalla rete territoriale del welfare, ma chiunque lo voglia potrà cimentarsi con l’ascolto guidato di musica e poesia”.

“Le nostre playlist – racconta Silvana Kuhtz, coordinatrice del progetto – hanno reso benefici a persone demenza che ascoltando i nostri brani muovono piedi, labbra, arti a ritmo della musica. A donne nelle case di cura o riposo che hanno ripreso a leggere libri, tirandoli fuori dai propri cassetti, a persone che sono tornate a parlare dopo anni di silenzi ripetendo i versi di poesie che avevano imparato da giovani, per la gioia dei figli, che hanno potuto riascoltare la voce della madre. Ma in ospedali e strutture sanitarie sono state apprezzate anche da degenti, contenti di poter ricevere la pillola poetica mattutina, o dagli stessi medici, che hanno potuto condividere in corsia i loro pareri”.

L’associazione ha infatti già sperimentato questo metodo in Svizzera, in Francia e in un ospedale, nel reparto di Cardiologia dell’ospedale di Colle Val D’Elsa, in Toscana, e in tante altre strutture sanitarie e assistite anche in Puglia. “Presto – racconta Kuhtz – anche al Policlinico di Bari, nella sala referti, saranno condivise le nostre tracce, che presto avranno contenuti anche di autori che si rivolgono ai più giovani, perché la parola non rimanga chiusa”. La “terapia” è dotata di istruzioni, bugiardino e posologia realizzati dalla decina di artisti, attori e musicisti, impegnati nel progetto “Ma è molto importante per noi - aggiunge la coordinatrice – che chi ci ascolta ci renda impressioni, commenti, parole, pensieri, suggerimenti. In tanti già lo fanno attraverso le apposite finestre presenti sul nostro sito. Ci aspettiamo che in tanti contribuiscano a interagire con noi”.

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