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Martedì, 18 Giugno 2024
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Sapone da bucato con l'olio esausto, a Bari il progetto al femminile che guarda all'ambiente: "Ora un'impresa per continuare"

L'esperienza del 'Saponificio sociale', promossa dall'associazione Effetto Terra, ha coinvolto dieci donne. Per il futuro l'idea di proseguire le attività dando vita a una cooperativa o a un'impresa artigianale

Produrre saponette e sapone liquido dall'olio esausto domestico, trasformando così un rifiuto altamente inquinante in un prodotto 'amico dell'ambiente'. E' nata così, a Bari, l'esperienza di 'Saponificio sociale', avviata grazie a un progetto dell'associazione Effetto Terra, risultato tra i vincitori del bando regionale Puglia Capitale sociale 3.0. 

"Da sempre, come Effetto Terra - racconta Francesca Covelli, vicepresidente dell'associazione che a Bari cura anche l'orto sociale 'Campagneros' - ci occupiamo di ambiente, di lotta all'inquinamento. Ci piaceva questa idea di trasformare un prodotto come l'olio esausto in qualcosa di utile e non inquinante". Le attività del progetto, avviate poco meno di due anni fa, sono state articolate su un doppio binario. Da una parte gli incontri di educazione ambientale, che hanno coinvolto oltre 500 studenti di alcuni istituti baresi, dall'altra la formazione, finalizzata all'avvio della produzione vera e propria del sapone, con una caratteristica: la creazione di un 'team' tutto al femminile. Il progetto, infatti, ha coinvolto dieci donne, over 50 o senza occupazione, unendo così, ai temi del rispetto ambientale e dell'economica circolare, un'azione volta a favorire un possibile sbocco lavorativo.

"Per quanto riguarda le scuole - spiega Covelli - abbiamo incontrato gli alunni della Grimaldi-Lombardi per la primaria e le medie, e degli istituti superiori Perotti e Calamandrei, che non a caso hanno indirizzi che si occupano di ristorazione, proprio per sottolineare l'importanza di un corretto smaltimento di un rifiuto come l'olio esausto. Oltre agli studenti, siamo riusciti a raggiungere anche le famiglie, che hanno potuto sia essere informate, sia contribuire attivamente alla raccolta, grazie alla partnership con l'azienda RaccolGo, che ha installato contenitori nei cortili delle scuole".

Parallelamente, sono state avviate le attività per le partecipanti, ospitate nella sede dell'associazione InConTra al quartiere San Paolo. Grazie al percorso formativo, affidato a due chimiche farmaceutiche, le donne hanno potuto realizzare saponette e sapone liquido per lavatrice - 'Saponetica', il nome scelto - aromatizzati all'essenza di lavanda. In occasione dell'evento di chiusura del progetto, che si è tenuto domenica scorsa nell'orto 'Campagneros', i prodotti sono stati donati ai presenti. 

E anche se il progetto si è ormai concluso, per il futuro c'è la volontà di portare avanti l'esperienza del Saponificio Sociale: "E' un progetto che ci sta molto a cuore - dice Covelli - al quale vorremmo fortemente dare una continuità. Le partecipanti sono entusiaste, hanno imparato tantissimo. Questa esperienza ha dimostrato innanzitutto che se le donne si mettono insieme sono una forza, e che non bisogna mai abbattersi, perché delle opportunità ci possono essere". Per proseguire le attività, l'idea potrebbe essere quella di dar vita a una cooperativa, o a un'impresa artigianale. "Stiamo vagliando la strada migliore - aggiunge la vicepresidente di Effetto Terra - Un primo passo importante sarebbe quello di poter trovare un locale per le attività. Non è facile, non avendo queste donne un capitale di partenza, ma non ci scoraggiamo: il nostro appello è rivolto a chiunque possa darci una mano". 

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