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Scuola Carrante, no dei genitori all'accorpamento con il XXVI circolo. Interviene il Comune: "Polo con la Michelangelo"

La Regione ha decretato l'ingresso nel XXVI circolo ma il Comune è pronto alla controproposta prima del 4 gennaio. Romano "Avevamo già dato a settembre questa indicazione, la Fiore va con la Tauro"

La soluzione sembra essere stata trovata con la proposta di creazione del polo didattico assieme alla scuola media Michelangelo. Ma per la scuola primaria Carrante del XVII circolo di Poggiofranco non è detta ancora l’ultima parola. Dirigente scolastica, corpo docenti e, soprattutto i genitori, si sono mobilitati per evitare lo scorporo della scuola dal circolo. La Regione Puglia, infatti, ha recepito solo in parte la proposta del Comune di Bari che, con una delibera di Giunta dello scorso 24 settembre, aveva indicato come possibile soluzione in base alle direttive delle norme in materia di riorganizzazione, quella della creazione dei poli con l’elementare Tommaso Fiore, sottodimensionata perché con meno di 500 iscritti, alla Tauro, e l’altro tra Michelangelo e Carrante. Secondo la delibera regionale la Carrante sarebbe destinata al 26esimo circolo. Ma il provvedimento stesso prevede che il Comune possa fare una controproposta entro l’inizio delle iscrizioni al prossimo anno scolastico che partiranno il 4 gennaio.

“Attendiamo che ci sia il consiglio di istituto – spiega l’assessora comunale all’Istruzione, Paola Romano – e di confrontarci con l’assessore regionale Sebastiano Leo, per comprendere quali siano i prossimi passi formali. La soluzione che abbiamo proposto già a settembre come Giunta ci sembra la migliore, la più efficace, per una questione che va avanti oramai da due anni”. A sostenerlo, dopo il confronto con Romano, è anche il gruppo di genitori che non vedevano di buon grado l’eventuale accorpamento con la Tommaso Fiore e, tanto meno, col 26esimo circolo.

“La Carrante – spiega Vito Menolascina, padre di due bambini di terza elementare, tra i promotori della mobilitazione dei genitori che erano pronti a un sit-in sotto la sede della Regione – è una scuola che funziona, ambita, grazie alla capacità della dirigenza scolastica e del corpo docenti che hanno elevato il livello della didattica. A testimoniarlo sono le prove Invalsi degli alunni. Rischiare di dover perdere quell’organizzazione e cambiare i docenti non ci va giù”. Mercoledì 29 dicembre il Consiglio di circolo dovrebbe quindi deliberare per questa nuova soluzione e il Comune, attraverso l’interlocuzione con la Regione, spingere per la soluzione che dovrebbe accontentare un po’ tutti. Ma dovrà farlo a stretto giro, prima del 4 gennaio.

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