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Venerdì, 21 Gennaio 2022
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Scuola Carrante, il Comune delibera l'accorpamento con la Michelangelo: a giorni l'ok della Regione

La Giunta regionale, spiega l'assessore all'Istruzione Sebastiano Leo, si riunirà dopo l'Epifania per ratificare con una delibera quanto deciso il 3 gennaio da quella comunale, dopo che la stessa Regione aveva deciso per lo spostamento nel XXVI circolo

“Dovremo riunire la Giunta e deliberare la nuova composizione come ci suggerisce il Comune, anche se attendiamo di ricevere le indicazioni, dopo l’Epifania ratificheremo”. L’assessore regionale all’Istruzione, Sebastiano Leo, fa il punto sulla vicenda del nuovo dimensionamento della XVII circolo di Bari, con l’uscita della scuola elementare Carrante. La Giunta comunale ha approvato la delibera che ribadisce la volontà già espressa lo scorso 24 settembre: la creazione di due poli comprensivi, che vanno dalla scuola dell’infanzia alla media inferiore. Così, la scuola elementare di Poggiofranco, scorporata dal XVII circolo per esigenze di dimensionamento scolastico, andrà a formare un nuovo istituto comprensivo assieme alla scuola media Michelangelo e non entrerà a far parte del XXVI circolo come invece ha deliberato lo scorso dicembre la Regione. Una soluzione rigettata dal consiglio di circolo e quindi da dirigenti, insegnanti e genitori degli alunni, perché di fatto unisce la scuola elementare con altre, come la Monte San Michele, interrompendo un lavoro continuativo didattico e organizzativo, all’interno del circolo di Poggiofranco, non per creare quindi un polo unico, ma per un semplice accorpamento. Nello scacchiere è confermato invece l’ingresso nel XVII circolo della scuola media Tommaso Fiore, che formerà così l’istituto comprensivo assieme alla Tauro e alla scuola dell’Infanzia King. Dirigenti e insegnanti, oltretutto, si erano espressi, anche con dichiarazioni scritte, in modo contrario all’ipotesi di smembramento con la fuoriuscita della Carrante.

“Con la delibera di Giunta – spiega l’assessora comunale all’Istruzione, Paola Romano, che ha incontrato sia i rappresentanti dei genitori degli alunni che il corpo docente del plesso – abbiamo ribadito la proposta già formalizzata in settembre, perché crediamo sia la migliore soluzione, anche in base a ciò che suggeriscono norme e linee guida. A ciò aggiungiamo la proposta della creazione di una sezione di scuola dell’infanzia all’interno della Carrante, in modo che con la Michelangelo si possa creare un polo comprensivo unico”. Una decisione quella del Comune che ha provato a far sintesi tra le varie esigenze manifestate in queste settimane, dopo la decisione della Regione, per trovare una soluzione a una vicenda, che si trascina dal 2019 e mira a salvare la Fiore, sottodimensionata avendo meno di 500 iscritti. Il Comune è potuto intervenire grazie alla possibilità lasciata dalla stessa Regione all’ente di esprimere un proprio parere entro la data di apertura delle iscrizioni al prossimo anno scolastico. Cosa che è avvenuta con la delibera datata 3 gennaio, il giorno prima che si attivi la possibilità di iscrizione. Un possibilità comunque criticata dai sindacati. La Uil scuola, attraverso il segretario regionale Giovanni Verga, ha infatti additato la Regione che ha “deciso di non decidere” sulla questione del dimensionamento.

“È la prima volta che si utilizza una "formula magica" così la definisce Verga -  forse per scrollarsi di responsabilità decisionali aggiungendo problemi ai problemi che, purtroppo, alle scuole in questo periodo non mancano, a cominciare dalla pandemia in atto. Ci chiediamo che senso abbia una tale delibera che rimanda la decisione ad altri soggetti, i quali peraltro si sono già espressi durante il procedimento amministrativo che porta alla decisione finale con la delibera della giunta regionale, lasciando così famiglie e dirigenti scolastici dei circoli didattici 17mo e 26mo di Bari, della scuola media "T. Fiore” nonché degli Istituti "Pertini-Anelli" di Turi e "Consoli-Pinto" di Castellana Grotte nel limbo per gli open day delle iscrizioni per il prossimo anno scolastico. Se al contrario arrivasse qualche diversa decisione, scuole e sindacati resterebbero, probabilmente, tagliati fuori dalle ulteriori decisioni, aggiungendo caos al caos. Insomma, come ormai consuetudine, la Regione piuttosto che facilitare il lavoro degli istituti del territorio, sembra volerne complicare la vita”.

“L'auspicio – aggiunge Vito Menolascina, padre di due alunni iscritti alla Carrante e tra i rappresentanti dei genitori nel circolo – è di un intervento ministeriale che congeli a livello nazionale tutti i dimensionamenti scolastici italiani per non traumatizzare ulteriormente alla situazione pandemica, la popolazione scolastica interessata da stravolgimenti, è sempre valida”.

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