Sabato, 31 Luglio 2021
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Cittadini in difesa della scuola Del Prete: "Se il sindaco non ci convoca lo faremo noi in piazza"

Il Comitato che vuole difendere l'istituto del rione Carrassi di Bari si dice pronto a convocare il primo cittadino. L’obiettivo è sempre quello: evitare che la scuola non sia più dedicata ai bambini del quartiere

“Se non ci convoca lui lo faremo noi, in piazza, la settimana prossima”. In assenza di una nuova comunicazione da parte del sindaco Antonio Decaro, Il Comitato in difesa della scuola Carlo Del Prete del rione Carrassi di Bari si dice pronto a convocare il primo cittadino, come specifica una delle attiviste, Tonia Guerra, ex insegnante. L’obiettivo è sempre quello: evitare che la scuola e la sua struttura non sia più dedicata ai bambini del quartiere ma agi adulti degli uffici amministrativi del Municipio II. Di più. Di rilanciare la struttura e lo spazio per iniziative sempre dedicate a bambini e ragazzi.

Una delegazione del Comitato formato soprattutto da genitori e alunni della scuola ha già incontrato il sindaco e l’assessora comunale con delega all’Istruzione Paola Romano. Il problema nasce dal fatto che siano rimaste solo due classi di scuola primaria e quelle della scuola dell’infanzia iscritte. Ma ha radici più profonde. Legate a scelte che negli ultimi dieci anni hanno di fatto svuotato l’edificio. I cittadini intanto continuano a raccogliere firme contro la scelta del Comune di portare al suo interno uffici della circoscrizione. Sulla questione è intervenuta anche Rifondazione Comunista, “Sial fianco delle famiglie, delle maestre, dei  cittadini e delle cittadine di Carrassi e dell’intera città di Bari, che sono mobilitati per la difesa di una scuola  che custodisce la memoria di un intero quartiere e ha formato decine di generazioni. Oggi è a rischio di chiusura a causa di un calo di iscrizioni, i cui motivi non sono adeguatamente indagati, e  per la volontà degli amministratori di destinarla agli uffici del II municipio. Un film già visto oltre 10 anni fa quando solo la resistenza e la mobilitazione popolare scongiurarono un tale esito nefasto. In questi anni, nulla  è stato fatto per il suo rilancio, anzi.

Ci domandiamo come sia possibile questa miopia istituzionale, di considerare una scuola come un vuoto contenitore da riempire in modo indifferenziato. Ogni scuola che chiude è una perdita grave, da scongiurare con ogni mezzo”. Parole riprese da Alfonso Gulino del circolo Marx del medesimo partito che con una foto singolare scrive: “A Carrassi  c'è un orsacchiotto in attesa dei bambini per guidarli ad attraversare la strada per raggiungere la Scuola Carlo Del Prete, oggi contesa tra i genitori del quartiere di Bari e il Presidente della II circoscrizione della città che la vorrebbe tutta sua, togliendola alla fruibilità esclusiva dei bambini e delle bambine, dei ragazzi e delle ragazze”.

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