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Scuola, arrivano 12 milioni per incrementare docenti e amministrativi. Uil: "Pochi, è emergenza"

Alle scuole pugliesi sono stati assegnati 30 milioni 172 mila e 707,93 euro per ulteriori docenti dediti al recupero degli apprendimenti e incarichi temporanei di personale amministrativo e ausiliario

Risorse non sufficienti e ancora precarietà. Dal mondo della scuola arriva un nuovo allarme. Dopo le rimostranze dei dirigenti sulla carenza di personale e di collaboratori esterni, per affrontare il periodo Covid e lo stato di emergenza prorogato fino al 31 dicembre, sono state stanziate risorse ritenute dai sindacati irrisorie e in grado  di coprire il minimo necessario  perché gli istituti non vadano in completo affanno fino alla fine dell’ano. Alle scuole pugliesi sono stati assegnati poco più di 30 milioni di euro (30 milioni 172 mila e 707,93 euro, per la precisione) per attivare ulteriori incarichi temporanei di personale docente finalizzati al recupero degli apprendimenti e incarichi temporanei di personale amministrativo, tecnico e ausiliario per finalità connesse all’emergenza epidemiologica. Per gli istituti di Bari e Bat la cifra tocca 12.559.085 euro. Serve a coprire la spesa a malapena fino al 30 dicembre.

“Avevamo chiesto risorse per l'intero anno scolastico in modo da poter dividere le classi numerose per l'intero anno- spiega il segretario regionale Uil scuola, Giovanni Verga -, ma ancora una volta le nostre istanze restano nei cassetti dei ministeri”. Le risorse assegnate sono state suddivise in base alla popolazione scolastica delle 635 scuole attive bella regione e in base al sovraffollamento delle classi. Oltre a Bari e Bat, a Brindisi sono stati assegnati 2.652.993,85 euro, a Foggia 4.909.639,68, a Lecce 5.494.789,84 e a Taranto 4.556.199,56. Somme che non soddisfano certo le richieste del mondo della scuola e dei sindacati che temono di tornare a una condizione di emergenza a gennaio.

“È necessario incrementare l'organico di diritto – aggiunge Verga - perché queste risorse rappresentano soltanto una pezza dell'ultima ora. La scuola da anni ha subito solo pesanti penalizzazioni, invece degli investimenti in grado di creare stabilità occupazionale e continuità didattica. Gli interventi spot legati esclusivamente all’emergenza non bastano, bisogna prevedere maggiori risorse per proiettare il sistema scolastico italiano e pugliese su standard finalmente europei”.Intanto i rappresentanti dei lavoratori del settore attendono la convocazione del tavolo per la ripartenze per discutere ancora della questione dei doppi turni di ingresso che sta mettendo a dura prova l’intero sistema dell’istruzione superiore e dei trasporti a Bari e nell’area della Città Metropolitana.

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