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Bottiglie, carte e plastiche ovunque, la spiaggia di San Francesco è una discarica. Petruzzelli: "Sollecito l'Amiu"

Le temperature miti dei giorni festivi favoriscono le uscite sull'arenile di famiglie con bambini, amici e singoli ma il biglietto da visita nei confronti di qualche turista che si affaccia è deprimente

Non un arenile ma una discarica. Camminare sulla sabbia è un’impresa nella spiaggia di San Francesco di Bari. I passi devono fare i conti con un tappeto di rifiuti a perdita d’occhio che vanno dalla battigia, colma di plastiche e altri materiali restituiti dalle mareggiate dei giorni scorsi, alla parte retrostante adornata da prato e alberi, che fanno fatica a emergere tra bottiglie di birra abbandonate, cartacce, involucri e confezioni di cibo arrivati via terra, gettati da chi sosta sul muretto per consumare pizze, panzerotti o altri prodotti della gastronomia locale. Non solo. A questo corollario di immondizia si aggiunge quella adagiata lungo il perimetro del muretto di accesso da provetti e improvvisati pescatori, con barattoli per esche e altri strumenti utili per l’attività sportiva sversati su uno degli spazi pubblici più importanti della città.

La differenza tra la porzione, enorme, gestita dal vicino lido concessionario, e quella, molto più piccola, amministrata direttamente da Comune e azienda municipalizzata Amiu, salta all’occhio in maniera evidente. Tanto che ci si domanda perché al concessionario non sia chiesto di pulire anche quel primo tratto. “Non c’è una norma che lo impone – spiega l’assessore comunale con delega all’Ambiente, Pietro Petruzzelli – e tantomeno avviene per iniziativa del concessionario, che ha invece il compito di rimuovere la posidonia che si accumula sulla battigia anche nel tratto pubblico. L’Amiu interviene tutti i giorni d’estate. Segnalo la situazione”. L'azienda è a conoscenza del fatto che sia una zona oggetto di abbandono di rifiuti. D'estate è previsto un intervento quotidiano al pomeriggio. Di inverno il martedì, fa sapere la municipalizzata, giorno dedicato alla raccolta dell'indifferenziato.

Lo stesso assessore Petruzzelli è stato spesso impegnato in prima persona assieme ai volontari di associazioni, come Retake, comitati di quartiere o boy scout, in giornate dedicate alla pulizia di questa parte di litorale. Ma non sempre ci si può affidare alla buona volontà di gruppi di persone, quando si ha a che fare con cittadini irresponsabili e irrispettosi della cosa pubblica. Il clima mite offerto da questa porzione di inverno durante le festività invita famiglie con bambini, diverse, gruppi di amici e singoli a godere del sole e del mare. C’è anche chi approfitta delle temperature gradevoli per un bagno fuori stagione, qualche turista e una comitiva di giovani studenti europei impegnato in un periodo in città, ma l’accoglienza della spiaggia barese è tutt’altro che edificante. “Verificherò se esista una un modo per coinvolgere i gestori del lido e delle altre attività vicine nella pulizia del tratto pubblico – spiega ancora Petruzzelli – nel frattempo vedremo come porre rimedio a questa situazione”.

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