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Dal primo dicembre partono le terze dosi a domicilio. I medici di base: "Chiamiamo noi, non bisogna prenotare"

Si dà seguito all'accordo dell'8 novembre con la Regione, si inizierà con gli ultraottantenni e i fragili che hanno superato 180 giorni dalla seconda somministrazione del vaccino antiCovid

“Da lunedì 22 inizieremo a ricevere i tabulati, poi, con la consegna dei vaccini, potremo iniziare la campagna per la terza dose, ma c’è una raccomandazione da fare: chiamiamo noi, non bisogna presentarsi in ambulatorio o prenotare”. Il segretario regionale del sindacato dei medici Fimmg Puglia, Donato Monopoli, ha un’avvertenza da dare i pazienti, che riguarda l’inizio delle somministrazioni a domicilio delle dosi del farmaco antiCovid Pfizer e Moderna per gli ultraottantenni e le persone fragili allettate. Quella di non intasare il lavoro per la campagna vaccinale che riprende con l’apporto dei medici di base, dopo l’accordo raggiunto con la Regione Puglia dello scorso 8 novembre. In campo oltre 2 mila 500 medici in tutte le province, per quella di Bari, capoluogo compreso, all’incirca 650. Ma qui si inizierà per motivi tecnici a partire dall’1 dicembre. Un apporto necessario per dare un'accelerata alla campagna vaccinate della terza dose 

“Chiameremo per le somministrazioni quelli che hanno superato i 180 giorni dalla seconda dose in base alle liste e alle consegne dei vaccini che una volta aperti avremo sei ore per iniettare. È prevista anche una “panchina” in studio per far subentrare il giorno in cui non si dovesse riuscire a somministrare la dose a chi è in lista, Andremo avanti così, passando poi agli ultrasessantenni e cinquantenni, sia in ambulatorio che negli hub, come molti dei colleghi hanno scelto, fino a giugno, finché il richiamo non sarà completato per tutti”. Rimangono le priorità per gli affetti a malattie croniche, diabete, neoplasie, cardiopatie e altre elencate.

Sulla questione è intervenuto anche il consigliere regionale Fabiano Amati che invita ad aprire le prenotazioni per la terza dose a tutti. "Nella classifica nazionale della vaccinazione per dose di richiamo (booster) - scrive - la Puglia è in generale al quattordicesimo posto con il 3,75 per cento. Nel dettaglio: quinta nella fascia d’età 12-19, quinta nella fascia 20-29, quarta nella fascia 30-39, quinta nella fascia 40-49, sesta nella fascia 50-59, nona in quella 60-69 anni, quattordicesima nella fascia 70-79 anni, sedicesima nella fascia 80-89 anni, diciottesima nella fascia dai 90 anni in su.  La popolazione pugliese che rientra nella fascia d’età vaccinabile contro il Covid è di 3.544.797 abitanti: di questi hanno ricevuto la prima dose l’87,08 per cento, anche la seconda l’81,29 per cento. Sono invece 485.400 i pugliesi che non hanno ancora ricevuto alcuna dose di vaccino. Abbiamo in giacenza 622.631 vaccini". 

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